LeBron James non ha ancora deciso dove giocherà la prossima stagione, e secondo il suo agente Rich Paul non c’è alcuna fretta di farlo. A quasi tre settimane dall’addio ai Los Angeles Lakers, la stella 41 enne sta ancora valutando le sue opzioni per quella che sarebbe la sua 24esima stagione in NBA, un primato assoluto nella storia della lega.
Ospite del podcast Game Over con Max Kellerman, Paul ha messo subito in chiaro la posizione del suo assistito: nessuna franchigia potrà dettare i tempi di questa decisione:
«Nessuno ci costringerà ad avere fretta. È una sua scelta, e quando prenderà la sua decisione, la prenderà.»
LeBron James: le squadre hanno già fatto la loro parte
Diverse franchigie hanno contattato Paul nelle ultime settimane per capire se ci fosse qualcosa di più da fare per convincere LeBron. La risposta è stata secca:
«Molte persone mi hanno chiamato chiedendomi: “Rich, c’è qualcos’altro che dovremmo fare?” La mia risposta è no. Non c’è bisogno di fare altro. Abbiamo capito. È tutto chiaro.»
Stando a ESPN, le squadre ancora in corsa sarebbero Golden State Warriors, Cleveland Cavaliers, Philadelphia 76ers e Miami Heat, con le tre franchigie della Eastern Conference considerate le destinazioni più probabili al momento.
Anche il commissioner Adam Silver ha ammesso di voler attendere la scelta di James prima di definire il calendario della stagione. Paul ha confermato di aver parlato con lui, ma la situazione non è cambiata: nessuna pressione esterna cambierà i tempi della decisione.
Non è «The Decision»
L’agente ha anche respinto con forza l’idea che questa lunga attesa sia una mossa studiata a tavolino, un richiamo allo show del 2010 in cui James annunciò in diretta televisiva il suo passaggio da Cleveland a Miami:
«È importante che la gente capisca che non stiamo cercando di attirare l’attenzione o di creare uno spettacolo. Deve fare una scelta. Una scelta finanziaria. Perché un atleta dovrebbe essere costretto ad avere fretta?»
Sulle voci di una decisione imminente, Paul è stato altrettanto diretto: «Queste persone non sanno niente. Nemmeno io so quando prenderà la sua decisione. Potrebbe essere tra 48 secondi, tra 48 minuti… Non lo so.»
Un ultimo avvertimento è arrivato anche alle squadre in attesa: se vogliono completare il roster senza aspettare LeBron, sono libere di farlo. Nessuno le sta trattenendo.
