3° quarto: Micic inizia il suo show e il Barça prova a stare in scia
Una delle notizie positive del primo tempo per il Barcelona era stata quella di aver tenuto Larkin e Micic a un solo canestro dal campo complessivo, anche se il play ex New York Knicks aveva poi fatto bottino dalla lunetta. Il secondo tempo, però, ha fatto segnare un trend completamente diverso, con Vasilije Micic che si è messo al lavoro iniziando a distruggere in maniera sistematica la difesa blaugrana. Con una serie di canestri e letture da favola sulle situazioni di pick&roll sulle quali, fin lì, non aveva inciso.
Un clinic su come una guardia dovrebbe interpretare queste situazioni: in rapida successione vediamo come l’ex Zalgiris sfrutti una cattiva uscita del lungo per batterlo in velocità e andare al ferro, legga le posizioni di aiuto della difesa, sappia mantenere sempre vivo il palleggio nel caso in cui la difesa gli neghi il blocco, vivisezioni Pau Gasol in posizione di contenimento creando per sé e per i compagni. Uno spettacolo vero.
Di contro, la squadra catalana ha continuato ad eseguire in attacco, affidandosi alla costruzione corale, più che andare sulle singole individualità. Esprimendo ottima qualità offensiva nella continuità dei propri giochi e riuscendo spesso a trovare buone conclusioni con spazio. Interessante, in particolare, il pick&roll giocato con il taglio sulla linea di fondo del secondo lungo. Cosa che costringe il difensore di lato debole (James Anderson, in questo caso) a pensare più a lungo su come adeguarsi e porta al tiro aperto di Kyle Kuric.
Purtroppo per il Barcelona, ancora una volta, le percentuali realizzative non sono andate di pari passo alla qualità dell’esecuzione.





