HomeEuroLeagueGame of the Week Special: Anadolu Efes-Barcelona

Game of the Week Special: Anadolu Efes-Barcelona

2° quarto: l’Efes rientra con Pleiss e i Blaugrana hanno un passaggio a vuoto

Ergin Ataman sapeva di non potere lasciar scappare gli avversari. Micic e Larkin erano i due giocatori che dovevano portarlo alla coppa, ma serviva anche cambiare spartito per non sovraccaricarli eccessivamente. Largo, allora, a Tibor Pleiss, l’uomo di casa, che proprio a Colonia ha mosso i suoi primi passi nel mondo della palla a spicchi. La sua capacità di aprire il campo col tiro da fuori poteva essere un problema per il Barcelona, in quei minuti con Pau Gasol come centro in campo. L’ex Lakers non ha certo più la mobilità di una volta nelle gambe e su quello è andato a puntare l’Efes. Con risultati eccellenti.

Gasol, sui continui pick&roll avversari, ha cercato di limitare i danni in posizione di contenimento, con l’obiettivo di togliere linee di penetrazione al palleggiatore sfruttando i suoi 215 centimetri. Ma da una posizione così profonda, per lui, è stato praticamente impossibile recuperare su Pleiss che si apriva dietro i tre punti. E che, una volta preso ritmo, ha segnato anche sul close out, ben più competente, di Davies.
Complice anche una palla persa banale, con seguente antisportivo di Bolmaro a metà campo, Mirotic e compagni hanno visto evaporare il +10 toccato in apertura di tempo, e in meno di due minuti ci si è trovati di nuovo in sostanziale parità.

Fiutata l’emergenza, Jasikevicius è tornato a chiedere minuti a Nick Calathes, sperando che la caviglia del greco reggesse l’urto e permettesse ai suoi di superare il momento di difficoltà. I risultati sono stati piuttosto scarsi, ma non necessariamente a causa delle condizioni precarie del suo playmaker. Quanto perché il Barça ha sbagliato diversi tiri aperti che gli avrebbero consentito di scrivere un’altra storia nel corso del secondo periodo.

Il cortocircuito blaugrana si è completato con un paio di errori difensivi inusuali per quella che è stata, numeri alla mano, la miglior difesa del torneo. Prima un close out di Davies bucato in maniera davvero sorprendente da Sertac Sanli, non esattamente un fulmine. Poi un rimbalzo offensivo concesso troppo facilmente a Adrien Moerman.

Quattro punti parecchio pesanti sul conto di un primo tempo terminato con l’Efes avanti di quattro punti e galvanizzato da un parziale di 23-6.

n.fiumi
n.fiumi
Classe 1985, bolognese di nascita. Folgorato da Danilovic, ammaliato da Ginobili, tradito da Abdul Gaddy. Incidente che mi ha portato a valutare le cose in maniera più disincantata.Classico esempio di paziente affetto dal "Disease". La vita è troppo breve per vedere brutto basket ma, se non c'è altro, il campionato ungherese resta un'ottima opzione.