Prima della finalissima tra Milano e Pesaro il presidente Umberto Gandini si “presenta” con la stampa con fisiologico ritardo causa covid e analizza sia l’andamento della manifestazione che notazioni importanti su presente e futuro.
Lo sviluppo di sponsor e coinvolgimento:
Campionato di basket e Legabasket stanno prendendo piede sempre di più, generando attenzioni e per questo ringrazio società, imprenditori, mecenati e consorzi.
In queste Final Eight dovevamo creare un prodotto televisivo cercando di intrattenere lo spettatore e devo dire che la Rai ha fatto un grande lavoro con lo sforzo di tenere collegamenti da prima a dopo la seconda partita coinvolgendo varie personalità.
La situazione calendario:
Il recupero di Varese-Fortitudo fa andare tutto in pareggio con le squadre che hanno giocato lo stesso numero di partite. Abbiamo davanti a noi una strada che, se non dovessero accadere cose imprevedibili, ci permetterebbe di chiudere la stagione regolare senza problemi e perseguire quindi l’idea che abbiamo stabilito a luglio. In questa manifestazione sono stati fatti più di 400 tamponi alle 8 squadre, 100 alle persone che ci hanno lavorato per cercare di avere più certezze possibili.
Licenze, campionato 21-22 e requisiti fondamentali:
Non abbiamo mai discusso dei diritti acquisiti di squadre partecipanti ad altri campionati, visto che oggi esistono regole sia per serie A che per A2. Quello che faremo con lavori interni è un intervento per aumentare la professionalità della pallacanestro italiana. Prenderemo esempio da ciò che viene fatto nella lega tedesca e nella lega spagnola. Serviranno dei requisiti essenziali per l’ammissione e la permanenza alla stagione 21-22. Lavoreremo con un approccio progressivo al fine di avere il primo luglio 2021 un quadro completo sulle licenze. Questi requisiti riguardano accordi economico-finanziari, ma anche la qualità del lavoro di una società professionistica, trovando inquadramenti, contratti tipo, figure professionali all’interno con un set di regole qualificanti. In quel momento andremo a definire il format del campionato 21-22 e sarà un anno zero dove andremo sul mercato con diritti televisivi e con una base più ampia rispetto al pre covid. In dialogo con Petrucci con cui rapporti sono splendidi.
La sostenibilità della pallacanestro:
La sostenibilità della pallacanestro è un punto importante, lo abbiamo fatto con la cancellazione della scorsa stagione e ripartendo ora con società che fanno sforzi disumani con contrazioni dei ricavi da sponsorizzazioni a volte spaventose. I ricavi sono in linea con gli anni passati, i diritti televisivi sono stati piazzati fino al termine della stagione, mentre i diritti commerciali sono positivi con la presenza di tanti brand che prima non si erano avvicinati al basket, grazie al lavoro di Infront soprattutto.
Obiettivo raggiunto e sfida per il futuro:
Non ci sono particolari obiettivi già raggiunti se non quello di giocare il campionato nel modo già attraente possibile e questo è una soddisfazione per tutti a oggi. La sfida più importante è senza dubbio riportare il pubblico nei palazzetti. I protocolli che avevamo disegnato erano funzionanti, l’apertura parziale dei palazzetti dava una sensazione di semi normalità e non impattavano sulla sicurezza. Ci auguriamo di poter tornare al più presto sottostando a quello che le autorità ci diranno.
Ministero dello sport:
È disarmante vedere che in nessuna fase della costruzione del nuovo governo non ci sia mai stata la parola sport. Il fatto che non ci sia un ministro risalta moltissimo.
Campionato dispari:
Avevamo pensato di accogliere Torino, cosa che poi si è resa impraticabile. Abbiamo provato a evitare il campionato dispari interpellando sette squadre di A2 e ci hanno detto di no. Non si può pensare che i dinieghi siano rimasti nell’oblio, certo che ora vederle tutte pronte a essere promosse in serie a fa sorridere. La mia responsabilità è tutelare le 15 squadre di serie A che hanno regole e costi da professionisti.
I rumors sul richiamo del calcio:
Se il mio nome circola vuol dire che qualcuno mi apprezza ed è un riconoscimento. Io sono presidente della Legabasket e sono qui per fare al meglio il mio lavoro. Mi occupo di LBA sette giorni su sette, questo è il mio modo di fare. Non è una questione del calcio, perchè essere un professionista mi dice che se qualcuno avrà un’offerta la valuterò. Al momento non ho nessuna offerta e sono al 100% commited al mio ruolo.
