HomeLega BasketFinal Eight: "le cose che non avete visto", la poesia di Hines...

Final Eight: “le cose che non avete visto”, la poesia di Hines e Rodriguez

Va in archivio la terza giornata di queste Final Eight di coppa Italia e abbiamo potuto vivere ancora tanto basket di qualità. L’Olimpia Milano ha dominato la Reyer Venezia con un secondo tempo spaziale, mentre la Carpegna Prosciutto Pesaro approda in finale con un’altra grande prova di squadra al cospetto di Brindisi.
Noi proviamo a portarvi dietro le quinte del match e parlarvi di ciò che abbiamo visto dal vivo ed è quindi esclusivo.

 

Il riscaldamento di Moraschini

Nel primo tempo Riccardo Moraschini non vede il campo, ma dietro la panchina continua a fare attivazione e stretching come se ci fosse qualcosa che non va. In realtà nel finale entra in campo nel garbage time e non ci sono problemi di sorta per il giocatore italiano che dopo i quattro minuti del quarto di finale con Reggio Emilia sostanzialmente non si è visto. vedremo quanto e quale sarà il suo impiego nella finale, ma già il fatto che non ci siano problemi di natura fisica è una buona notizia.

La poesia Rodriguez-Hines

Sono due interpreti del pick and roll sublime e fin qui non serve essere presenti a palazzo per capirlo, ma quando li vedi fare a fette una difesa organizzata e tosta come quella di Venezia con lo stesso pick and roll per un quarto, è pura poesia: conclusioni del Chacho, short roll e conclusioni di Hines, assists ai taglianti e scarichi per i tiratori. Non si può dire la difesa abbia concesso loro ciò che volevano…semplicemente se lo sono preso con una classe e una gioia per gli occhi che Eurosport player non vi potrà mai dare appieno.

La tripla di Udom apprezzata dall’arbitro

A metà secondo quarto Brindisi trova un canestro clamoroso con un arcobaleno almeno da nove metri di Mattia Udom che bacia la tabella e finisce nel canestro con la disperazione di tutta la difesa pesarese. La cosa simpatica è che l’arbitro Mattioli, tornando verso metà campo dice:

Questa è piaciuta anche a me.

Segno che nonostante tutto anche gli arbitri apprezzano un pò di sano cul..talento.

La prestazione di papà Thompson

Darius Thompson ha giocato una semifinale da losing effort di grande qualità, caricandosi la squadra sulle spalle nelle rimonte. Come raccontato benissimo dal video introduttivo dell’HappyCasa Brindisi a questa coppa Italia, la compagna brindisina era in dolce attesa e proprio nella notte tra i quarti e la semifinale ha dato alla luce la figlia primogenita. Ho provato ad osservare Darius sin dal riscaldamento, dall’introduzione dei giocatori, durante il match e dopo. Ho provato a immedesimarmi nella persona cercando di ragionare su quanto debba essere dura per un professionista dover giocare una partita di Final Eight e non poter assistere alla nascita di un figlio. Nonostante questo mai un segno d’insofferenza, mai nulla di nulla. Un esempio di enorme professionalità e attaccamento, perché ogni tanto ci dimentichiamo che dietro a dei professionisti ci sono sempre degli uomini e ora che ritornerà a Brindisi scommettiamo che la sconfitta sarà molto meno amara. Congratulazioni Darius e se un giorno si potesse averti in nazionale noi non ci opporremmo minimamente…

 

 

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!