Maurizio Gherardini, presidente della Legabasket, ha rilasciato una lunga intervista al media spagnolo Gigantes, toccando diversi temi caldi del basket europeo: dall’ipotesi NBA Europe al suo ritorno in Italia alla guida di LBA.
NBA Europe: “Prima di tutto, trovare un accordo che vada bene per tutti”
Sul progetto di una lega NBA in Europa, Gherardini non nasconde il fascino dell’idea, ma invita alla cautela. La NBA resta per lui la migliore lega sportiva al mondo, capace di trasformare il basket in un fenomeno globale, ma il quadro complessivo dell’iniziativa è ancora lontano dall’essere definito.
“Un’eventuale collaborazione sarebbe un grande passo avanti, ma sarebbe importante trovare una soluzione che coinvolga tutte le parti. Al momento è più un sogno, perché è difficile accontentare tutti.”
Il presidente di LBA ha anche rivelato di aver preso parte a una commissione congiunta tra FIBA, NBA ed Eurolega, partecipando alle prime due riunioni. Il suo messaggio in quella sede era preciso: usare questo momento per mettere ordine nel basket europeo. Un problema, quello del calendario, che secondo Gherardini si trascina da oltre trent’anni, già dai tempi della nascita della ULEB. L’auspicio è che questa finestra possa servire a coordinare competizioni europee, finestre FIBA e tornei estivi, con più attenzione anche al carico di lavoro dei giocatori.
Sulla possibilità di vedere la nuova lega già nel 2027, Gherardini è diretto: chi gestisce il progetto ha le risposte, non lui. Mancano ancora elementi concreti per valutare. E sul tema delle franchigie, apre uno scenario complesso: se Milano e Roma entrassero nel progetto, Bologna resterebbe fuori. Lo stesso ragionamento vale per la Spagna, con Baskonia e Valencia potenzialmente escluse, o per piazze come Belgrado, Monaco e il Maccabi. Un nodo che la NBA, storicamente abituata al concetto di espansione, dovrà comunque affrontare.
Il ritorno in Italia e il lavoro su LBA
Dopo vent’anni trascorsi all’estero, Gherardini spiega il suo ritorno in Italia anche con ragioni personali. La volontà, però, è costruire qualcosa di duraturo, come ha cercato di fare nei club in cui ha lavorato nel corso della carriera.
“Voglio fare lo stesso anche nel basket italiano. Stiamo sviluppando LBA TV e lavorando su sponsor e innovazione. Dobbiamo aumentare il valore della Lega e aiutare i club a essere sostenibili.”
Il confronto con altre realtà europee, a partire dalla lega spagnola, è impietoso secondo Gherardini: la Lega italiana è indietro e ha bisogno di recuperare terreno. La direzione è tracciata, il lavoro è appena cominciato.
