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Gianmarco Pozzecco: “Nessuno come i miei ragazzi”

Con la vittoria sul Porto Rico, l’Italia si è qualificata ai quarti di finale dei Mondiali 2023 assicurandosi un posto tra le prime otto della competizione. In attesa di capire l’avversario da affrontare tra Lituania e Stati Uniti, il coach degli Azzurri Gianmarco Pozzecco ha commentato la vittoria in conferenza stampa.

Amo i miei giocatori, sono fantastici. Continuo a dirlo a tutti e tutti pensano che sono scemo, ma è la verità. Loro si vogliono bene a vicenda, sono concentrati su quello che fanno. Prima della partita gli ho chiesto: volete andare avanti? Hanno dimostrato sul campo il loro desiderio. Porto Rico ha giocato molto bene oggi e in tutti i Mondiali, faccio le congratulazioni a coach Colon e al mio amico Arroyo. Quando abbiamo giocato in Italia (amichevole, ndr) un mese fa li abbiamo battuti di 30 punti, per cui mi congratulo con loro. Voglio ringraziare i miei giocatori e il mio staff perché sono fantastici.

Sull’ultima volta ai quarti di finale dell’Italia nel 1998 con Gianmarco Pozzecco in squadra:

Non si possono fare paragoni, era completamente diverso. Ho rispetto totale verso i miei ex compagni e il coach di quel tempo, Bogdan Tanjevic, una delle persone migliori che abbia incontrato nella mia vita. Ma non si possono paragonare, quello che hanno fatto questi ragazzi è completamente diverso. Ogni Paese è cresciuto molto, non puoi giocare in modo rilassato contro nessuno. Quello che hanno fatto questi ragazzi, non solo oggi, non lo puoi paragonare con nessun’altra nazionale della storia italiana. Anche quando nel 2004 abbiamo vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi, era un basket completamente diverso. Questi ragazzi hanno fatto qualcosa in più.

Sull’importanza e le ottime prestazioni in difesa:

Non l’ho mai visto in vita mia. Nelle ultime due partite avevamo delle pistole puntate alle tempie. La Serbia aveva 104 punti di media, Porto Rico 96 e stasera ne hanno segnati 57. Non mi piace parlare delle statistiche, ma queste mostrano il carattere dei miei giocatori. Hanno giocato ogni possesso come se fosse l’ultimo. Per questa ragione non li puoi paragonare con nessun’altra nazionale prima di loro.

Sulla sfida tra Serbia e Repubblica Dominicana:

La Serbia è una delle squadre migliori al mondo, ma non si può mai sapere. Il Porto Rico gioca un’ottima pallacanestro con grande talento, stessa cosa la Repubblica Dominicana. Ma mi fido di voi (rivolto al giornalista serbo, ndr), ho grande rispetto per il vostro basket e penso possiate vincere. Il rispetto che ho per i dominicani non viene solo dalla nostra sconfitta con loro, ma li ho visti nell’hotel e hanno grande chimica, si vogliono bene a vicenda e hanno un grande allenatore. Sarà una partita difficile, ma per l’amore che ho per Danilovic da quando ho 18 anni farò il tifo per voi.

Sulle ultime due prestazioni di Gigi Datome:

Non parla mai di se stesso. Probabilmente sta vivendo un sogno, perché ha scelto di smettere di giocare e ha vinto uno scudetto in Italia da MVP e ora in queste due partite è stato il giocatore che ha cambiato le partite per noi. Poi viene in conferenza e sembra sia un rookie, è una leggenda. Ho giocato con molti giocatori di tutti i tipi, lui è unico, non c’è niente neanche di simile a lui.

Preferenze tra Lituania e Stati Uniti?

Sarà una partita difficile ovviamente, ma noi siamo concentrati su noi stessi. Se prima di arrivare qui avessimo iniziato a pensare alle posizioni in classifica, saremmo stati nei guai. Ho detto ai miei giocatori: sognate, dal primo giorno, di poter arrivare al top. Loro l’hanno fatto, gli piace stare insieme nel quotidiano. Per festeggiare stasera andremo al ristorante, poi domani saremo di nuovo insieme e ne siamo felici. Se dobbiamo competere con la Lituania o con gli Stati Uniti saremo pronti in qualsiasi modo. Mi ricordo una volta alle Olimpiadi in cui abbiamo giocato contro la Lituania, e chi vinceva avrebbe dovuto giocare contro gli USA. Ma alla fine gli Stati Uniti hanno perso contro Porto Rico e noi non abbiamo giocato contro di loro. Guarderemo la partita ovviamente, abbiamo grandissimo rispetto per entrambe.

Pozzecco darà la carta di credito per la cena al ristorante?

Pippo testimone sì, gliela darò.

Cenerentola al gran ballo o imbucati alla festa?

Imbucati alla festa, Cenerentola non mi piace perché non mi vedo tanto a tornare a casa a mezzanotte.

Su Pajola in campo nonostante i falli:

Pajo è un giocatore particolare, ha fatto fatica nelle amichevoli e quando siamo arrivati qui gli ho detto: “Pajo, tu lo sai che devi stare tranquillo no?”. Lui mi chiede perché e io gli ho detto: “Perché tu hai le palle più grandi di tutti, e quando iniziano le partite vere, dove c’è da soffrire e la palla pesa, tu hai i denti più forti di tutti”. Sono contento per lui, ci fidiamo tutti di lui. Poi abbiamo la fortuna, non solo grazie a Pajo, di decidere nei minuti finali quale sia la soluzione migliore. Oggi siamo andati con lui e Stefano nel finale perché dovevano difendere su due funamboli, quindi abbiamo deciso così. Marco è stato determinante con la Serbia, Pippo oggi, lo sarà Achille sicuramente che è un giocatore su cui crederemo in eterno.

 

 

 

 

 

 

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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