Dopo l’impresa contro la Serbia, l’Italia non ha fallito l’appuntamento decisivo vincendo contro Porto Rico e guadagnandosi un posto tra le prime otto al mondo. In conferenza stampa si sono presentati Gianmarco Pozzecco e l’MVP dell’incontro, Giampaolo Pippo Ricci, che ha così commentato la gara giocata da protagonista assoluto.
Siamo felici, sapevamo quanto fosse importante questa partita. Sognavamo di essere ai quarti di finale e l’abbiamo fatto. Abbiamo seguito tutto quello che lo staff ci ha detto, lottato duro. Porto Rico è una grande squadra, hanno molto talento in attacco, abbiamo rischiato di complicarci la vita ma alla fine con un paio di difese e canestri abbiamo vinto la partita. È stata una vittoria di squadra in difesa, hanno segnato solo 57 punti. Continuiamo a sognare.
Sull’importanza di Datome:
Gigi per noi è una leggenda, uno dei giocatori più importanti della storia italiana. Averlo in squadra ti dà la fiducia di avere qualcuno che farà la cosa giusta al momento giusto, può cambiare le partite. Sono stato fortunato a giocare con lui per due anni a Milano ed è sempre stato così, in ogni momento può essere decisivo. La sua durezza mentale è incredibile, si fa sempre trovare pronto e per questo è una leggenda. Per come si allena, per quello che dice dentro e fuori dallo spogliatoio. Fin dall’inizio del Mondiale lui non è solo stato parte della squadra, lui è la squadra. Per me non è così incredibile quello che sta facendo perché lo conosco, e queste partite sono le sue partite.
Quattro anni fa ultimo taglio, ora ai quarti di finale di un Mondiale: cosa si prova?
È emozionante essere qui e vivere quest’esperienza, ci eravamo detti di vivere ogni secondo e lo stiamo facendo. Oggi è stata una giornata speciale così come quella di due giorni fa, una montagna russa di emozioni. Sono emozionato perché parto da lontano, negli ultimi quattro anni sono successe tante cose ma in generale negli ultimi quattordici. Mi prendo tutto, sono felice di far parte di questa famiglia. Ora il dibattito era su dove andare a mangiare, mi sento fortunato e felice. Continuiamo a sognare.
