Affidarsi a figure chiave che lo hanno visto crescere per compiere un ulteriore salto di qualità negli anni della piena maturità. È tutto all’interno di un progetto solido, in un contesto unico nel panorama italiano che guarda al futuro con ambizione e programmazione. È con questi presupposti che Giordano Bortolani ha abbracciato la causa della Bertram Derthona, che in EuroCup sarà griffata Baglietto, firmando un contratto triennale che testimonia prima di ogni cosa la grande fiducia riposta nelle sue potenzialità, come ha dichiarato a Tuttosport:
“Conosco da tantissimo tempo coach Mario Fioretti: è stato una vita all’Olimpia Milano, dove sono cresciuto nelle giovanili e dove ho giocato in prima squadra dal 2023 al 2025. È in quel periodo che ho avuto modo di lavorare anche con Gianmaria Vacirca, l’attuale direttore generale del Derthona. Ho un ottimo rapporto con loro e questo ha influito tanto. Mi hanno cercato da subito, credono in me e io credo in loro. Tortona è il posto ideale per fare un ulteriore step di crescita.”
Bortolani: un lungo percorso di formazione tra LBA e A2
A soli 25 anni, Bortolani ha già maturato un’ampia esperienza nel massimo campionato italiano tra Milano, Cantù, Verona e Brescia, dopo gli esordi in Serie A2 a Legnano e Biella:
“È stato fondamentale il percorso che ho fatto nelle giovanili dell’Olimpia, dov’ero entrato a undici anni. Ho avuto allenatori eccellenti come Bisin, Bizzozero, Galbiati e Cardani, e compagni con cui ho condiviso un percorso indimenticabile. Poi c’è stato il salto tra i senior a Biella, ritrovando proprio Galbiati che mi ha dato tantissimo. Successivamente, le varie tappe in Serie A mi hanno aiutato a inserirmi nel ‘mondo dei grandi’. Sono dispiaciuto per come si è concluso l’anno scorso il rapporto con l’Olimpia: avevo perso un po’ di autostima. Guardando cosa ho fatto, la stagione a Cantù mi ha aiutato a risollevarmi. E ora c’è l’occasione Tortona.”
Le radici siciliane e l’ambizione in azzurro
Nato a Capo d’Orlando, terra di grande tradizione cestistica, il legame con la Sicilia parte da lontano: il padre Lorenzo contribuì alla storica promozione dalla Serie B dell’Orlandina, dopo essere cresciuto ed esordito in Serie A a Desio. All’età di sei anni, la famiglia si è poi trasferita a Milano:
“Non ho mai visto giocare mio padre dal vivo perché ha chiuso la carriera poco prima che nascessi. Però è stato fondamentale nella mia crescita e tuttora mi dà consigli utilissimi. Lo fa senza mai essere invadente e, come tutta la mia famiglia, non mi ha mai messo pressione. Tutti mi seguono con un affetto enorme: i nonni a Milano così come quelli in Sicilia. Appena posso torno a Capo d’Orlando, come facevo da ragazzo a fine scuola. È casa mia.”
Tra i grandi obiettivi di Giordano Bortolani rimane salda la maglia della Nazionale italiana:
“Ho fatto l’ultimo raduno di metà giugno, ma non sono rientrato tra i dodici per le sfide con Islanda e Lituania. Continuerò a dare il massimo nel mio club per meritarmi altre chance. La Nazionale resta un punto di riferimento assoluto: indossare la maglia azzurra è un’emozione, una gratificazione e un grande onore.”
Obiettivi chiari per la nuova stagione
“Prima di ogni cosa spero che il Derthona possa disputare una bellissima annata e continuare a competere ai livelli degli ultimi anni per consolidarsi in alto, centrando i playoff e la Coppa Italia. In più ci sarà l’EuroCup, un’esperienza preziosissima per squadra e società. Non potrei desiderare di meglio: Tortona mi offre il grande palcoscenico che cercavo per crescere ancora. Insieme.”
