HomeNazionaleItalia, rotta su Belgrado: “Non avremo paura di nessuno”

Italia, rotta su Belgrado: “Non avremo paura di nessuno”

L’amichevole di domani sera contro il Venezuela è stata annullata e non ci sarà, quindi, nessun altro test per l’Italia, prima della partenza di venerdì per Belgrado. I 17 convocati attualmente scenderanno domani sera a 14, poi i dodici definitivi arriveranno solo a ridosso dell’esordio nel preolimpico di mercoledì prossimo. Ad una settimana dal via, c’è attesa e voglia di mettersi alla prova tra gli azzurri, nonostante un pessimismo esterno abbastanza dilagante, dopo la rinuncia di molti big.

Abbiamo grande entusiasmo, portato da un mix tra giocatori importanti e ragazzi giovani, che non hanno paura di niente e di nessuno. Poi si potrà anche perdere, ma daranno sicuramente tutto – sono le parole del ct Meo SacchettiIn questo gruppo abbiamo protagonisti in Italia, Europa ed NBA. Sono giovani, ma non carneadi. Hanno dimostrato di essere giocatori importanti, saranno importanti adesso e anche per il futuro”. E degli assenti non si parla: “Non faccio i discorsi su chi non c’è. Non li ho avuti dall’inizio e non c’era questo pensiero”.

Tra i ‘veterani’ c’è, invece, Nicolò Melli. Con il ruolo da capitano per l’occasione (“Ma lo tengo in caldo per quando tornerà Gigi”) e con tanta voglia di scendere in campo, dopo un’annata in NBA vissuta più tra tribuna e panchina: “Ho grande voglia di giocare. L’esperienza NBA è stata di altissimo livello, io ho cercato di non arrendermi mai e di migliorarmi quotidianamente”. Con un sogno per il futuro: “Essere capitano è un onore enorme, mi ha reso orgoglioso. E con un obiettivo, che ho detto al presidente: voglio arrivare a Los Angeles da capitano”.

In California si terranno le Olimpiadi 2028, ora si va a caccia della qualificazione per Tokyo: “Il gruppo è buono, c’è gran voglia di fare. Sappiamo di non essere i favoriti, ma meglio così. Il nostro obiettivo è uscire sempre a testa alta ed essere fieri di noi stessi, rendendo le persone orgogliose. Poi alzeremo gli occhi e vedremo il tabellone”. Servirà battere la Serbia in casa loro, a meno di ribaltoni clamorosi: “Prima bisogna battere le altre squadre. Poi, nel caso, penseremo ai loro punti deboli”.

Sulle chiavi tattiche, ovviamente, interviene il ct. Parlando dell’atipicità di questa Nazionale: “Dobbiamo prendere spunto dai problemi che abbiamo e trasformarli nella nostra forza. Sappiamo di non avere grande altezza, ma giocatori che sono buoni rimbalzisti, con giocatori di ruolo 4 e 5 che possono giocare spalle a canestro, fronte a canestro e tirare da 3. Essendo piccoli dovremo fare una difesa che ci permetta di correre”. La Banda Bassotti all’italiana? “Non lo so. Potremmo comunque schierare un quintetto che sfiora i 2 metri. Non un avremo centro dominante, ma persone importanti”. Per cercare una grande impresa. Ed entrare nella storia del nostro basket.

Fabio Cavagnera
Fabio Cavagnera
Lo sport ed il basket sono da sempre la mia passione, diventati poi il mio lavoro, da ormai il lontano 1998 (eh già, sono quasi tra gli 'anziani'). E Backdoor Podcast lo ritengo un mix tra passione e qualità.