La storia che sta tenendo banco nelle ultime ore arriva da Mosca con il CSKA che ha sospeso ufficialmente Mike James dalle attività di squadra prendendosi qualche giorno per decidere il suo futuro. Abbiamo già fatto la cronistoria partendo dal primo screzio con Itoudis di qualche tempo fa, sino ad arrivare alle cose successe nell’ultima settimana. Abbiamo cercato di riportare i fatti per quello che si potesse sapere.
Non tutti però cercano conferme prima di scrivere e da questo ne è scaturita una storia che definire vergognosa è quasi riduttivo. Varie testate, anche autorevoli, sui social network hanno riportato di un litigio acceso con anche qualche particolare pepato che avrebbe coinvolto Mike James e Toko Shengelia nello spogliatoio di Istanbul. Questo alterco degenerato avrebbe quindi portato James a essere allontanato dalla squadra.
Qui la risposta del giocatore:
Fuck i look like trying to fight toko. Y’all gotta use y’all heads and stop letting media just report anything. I told y’all that y’all was idiots….
— Mike James (@TheNatural_05) January 27, 2021
Ne sono seguiti altri tweet di invettiva, non ultima una discussione piuttosto accesa con Eurohoops che ha rincarato la dose:
Since Mike has a great memory and he is out of the team sitting in Moscow, he has the time and the chance to publicly clarify on Twitter why he is suspended. Truth always comes out in the end… Remember this… https://t.co/c4fxxe8dog
— Eurohoops (@Eurohoopsnet) January 27, 2021
Se pensate che sia tutto finito, siete fuori strada perché, mi viene da dire purtroppo, anche Toko Shengelia ha dovuto chiarire la situazione trovandosi (suo malgrado) coinvolto in una situazione di cui neanche doveva essere protagonista. E ha scritto:
— Tornike Shengelia (@TokoShengelia23) January 27, 2021
Le due versioni degli interessati mi sembrano abbastanza chiare: non c’è stata nessuna zuffa tra Mike James e Toko Shengelia. Questo fa pensare che il motivo della sospensione sia ESCLUSIVAMENTE legato a qualche altro avvenimento, sempre nello spogliatoio, ma di altra natura.
Personalmente non metto becco sulle fonti di chi ha scritto questa cosa per primo e, mi viene da dire, anche chi l’ha riportata cavalcandola, ma è ora di finirla di scrivere cose anche gravi che vanno a ledere pesantemente l’immagine dei professionisti senza verificarne la veridicità. È vero che nel mondo del web e di Twitter, non conta più quanto bene scrivi una cosa se arrivi secondo, ma questa deriva porta a un’altissima probabilità di scivolare su bucce di banana che diventano vere e proprie anticamere per il pubblico ludibrio. Sbagliare una voce di mercato, un voto a una pagella o una considerazione su una situazione di gioco è un conto, inventarsi di sana pianta una rissa tra due compagni, professionisti e persone è un inaccettabile errore che nessuno dovrebbe commettere. Serve che, una volta ogni tanto, il primo a mettere in giro questa voce paghi, non so in che modo, ma paghi. Finché il mondo giornalistico sarà questo dove per 100-500-1000 click in più s’inventano cose mai successe o si strumentalizzano situazioni, non si farà mai un passo avanti…poi non lamentiamoci se i giocatori o gli allenatori odiano la categoria, perché in questa situazione ci si mette la stampa.





