Ufficialmente tra Jaylen Brown e Jayson Tatum non c’è nessun problema, e lo hanno detto entrambi. Le ultime parole di Brown, però, vanno in un’altra direzione. Dopo il 127-116 dei Sixers sui Bucks, l’ex Celtics ha risposto all’ex compagno con una battuta che negli Stati Uniti ha già fatto il giro dei social.
Il gioco di parole: beef e lamb chops
In slang americano “beef” significa rivalità o contrasto personale, ma letteralmente è la carne di manzo. Brown ha giocato su questo doppio senso. Ha confermato che tra lui e Tatum non c’è beef, «ma forse un po’ di lamb chops», cioè costolette d’agnello, aggiungendo anche il sugo. E ha concluso dicendo che Tatum farebbe bene a tenersi sempre pronto.
Nella stessa risposta Brown ha elogiato la famiglia di Tatum, i traguardi raggiunti insieme e il suo valore come giocatore. Poi ha aggiunto che Tatum ha anche un ottimo ufficio stampa, una frase che suona più come frecciata che come complimento.
Il caso dell’emoji 🧢
Tutto è partito da un video in cui Tatum dava la sua versione sull’addio di Brown a Boston. Brown ha commentato sotto il video con l’emoji del cappellino 🧢. Sui social americani “cap” significa bugia, quindi l’emoji equivale ad accusare qualcuno di non dire la verità.
Venerdì sera, a Boston, Tatum ha detto di sperare in un incontro con l’ex compagno per chiarire. Sabato è arrivata la risposta di Brown, che non sembra quella di chi vuole chiarire a breve.
Perché Brown ce l’ha con Boston
Jaylen Brown e Jayson Tatum hanno giocato insieme dieci anni ai Celtics, sono arrivati due volte alle Finals e hanno vinto un titolo, formando una delle migliori coppie di ali della lega.
La rottura è arrivata la scorsa stagione. Con Tatum fermo per la rottura del tendine d’Achille, Brown ha giocato la miglior annata della carriera: 28 punti di media, secondo quintetto All-NBA e Boston seconda testa di serie a Est. Al primo turno dei playoff però i Celtics sono stati eliminati proprio dai Sixers, e da lì Jaylen Brown è diventato sacrificabile.
Boston ha provato prima a inserirlo in una trattativa per Giannis Antetokounmpo. Quando è saltata, la cessione era ormai inevitabile. Brown è finito a Philadelphia nello scambio con Paul George. Dopo lo scambio è stato criticato duramente online per il suo reale impatto, nonostante i numeri. Nelle sue prime parole pubbliche, in diretta su Twitch, ha detto di essersi sentito mancato di rispetto, e lo ha ripetuto nella conferenza stampa di presentazione ai Sixers.
Due avvii di stagione da protagonisti
Separati, entrambi stanno giocando bene. Tatum, in difficoltà all’esordio contro Detroit, venerdì ha segnato 36 punti nella vittoria sui Knicks. Brown ha festeggiato i 30 anni con 27 punti contro Milwaukee ed è stato decisivo nel finale della rimonta da -29 sui Cavaliers. Finora è stato anche uno dei migliori difensori dei Sixers, imbattuti dopo tre partite.
Il suo adattamento non era scontato. A Boston era la prima opzione indiscussa, mentre a Philadelphia divide il pallone con Embiid, Maxey e LeBron. Embiid ha raccontato di ripetergli di continuo di essere se stesso e di attaccare il canestro, perché ora il peso offensivo sulle sue spalle è minore.
10 novembre: il primo faccia a faccia
Sixers e Celtics si affronteranno il 10 novembre a Philadelphia. Potrebbe essere la prima volta da avversari per Brown e Tatum: le due squadre si sono già incontrate due volte in preseason, ma i due non sono mai stati in campo nella stessa partita.





