Attacco

“Jermaine è un giocatore moderno, un’ala duttile e versatile, solida in difesa e capace di correre molto bene il campo” (Alessandro Bolognesi, DS)
Samuels possiede doti atletiche importanti e un motore in continuo movimento per poter essere pericoloso in transizione. Stando a Synergy, quando può correre in campo aperto produce 1.455 ppp con una EFG% del 79,8%. In particolare, risulta più efficace quando corre a rimorchio dell’handler (1.600 ppp) che quando è lui a spingere il contropiede (1.111 ppp). Tuttavia, è un giocatore a cui piace condurre la transizione anche se ha un ball-handling limitato. Sopperisce a questo grazie all’energia e alla fisicità con una forte parte superiore del corpo che gli permettono di assorbire i contatti e lucrare falli.
Un altro punto di forza del gioco di Samuels è l’abilità di muoversi off-ball (1.257 ppp). L’ex Burgos è abile nel leggere gli aiuti dei difensori avversari, si muove sulla linea di fondo ed effettua tagli backdoor con grande tempismo. Anche in questo caso la fisicità di cui dispone gli permette resistere ai contatti delle difese. Discreto controllo del corpo e arresto di potenza gli permette di concludere anche oltre avversari più alti.
Non una grande tecnica per il post basso ma un’ala che predilige il gioco fronte a canestro. Fin dai tempi del college si è dimostrato quello che si definirebbe “slasher” ovvero un giocatore che attacca il canestro in penetrazione grazie ad atletismo e forza (1.074 ppp). Dotato di un buon primo passo, è abile nel battere i close-out delle difese avversarie. Da un lato può attaccare i giocatori più stazzati e più lenti mentre dall’altro può usare l’esplosività e la stazza contro quelli più leggeri.
Meglio quando va verso sinistra (1.174 ppp) che verso destra (0.953), dimostra ancora una volta un buon controllo del corpo e la capacità di concludere con entrambe le mani o con roboanti schiacciate o degli up’n’under. Come menzionato in precedenza, i limiti di ball-handling gli impediscono di creare ma meglio in situazioni di catch’n’drive.
Aspetto negativo su cui dovrà continuare a lavorare è il tiro. Tanto negli anni a Villanova che in quelli da professionista, Samuels si è dimostrato poco avvezzo e poco efficace all’ora di tirare da fuori. La scorsa stagione a Burgos ha tirato poco meno di due triple a partita mandandone a segno meno di una con il 30%. La meccanica non è delle migliori con un punto di partenza basso e il polso non viene spezzato come dovrebbe. A questo aggiungiamo che anche dalla linea della carità ha faticato (65%) e questo potrebbe risultare come un malus visti i numerosi viaggi in lunetta conquistati.
Per Verona sarà necessario lavorare per poter permettere a Samuels di poter trovare continuità dal perimetro almeno in fase di catch’n’shoot per non diventare prevedibile e monodimensionale all’attaccare il ferro.
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