A EuroBasket 2025 la Bosnia ed Erzegovina si affida al suo leader indiscusso: Jusuf Nurkic. Il centro degli Utah Jazz, reduce da un anno turbolento in NBA con i passaggi da Phoenix a Charlotte e infine a Salt Lake City, ha le idee chiare: la nazionale bosniaca potrà arrivare lontano solo seguendo la sua guida e ne ha parlato a Basketnews.
Il “peso” del leader
A 31 anni, Nurkic è il fulcro della Bosnia, sia in difesa che in attacco. Senza Dzanan Musa e con Luka Garza non eleggibile, il gioco offensivo ruoterà interamente attorno al “Bosnian Beast”, chiamato a segnare, creare dal post alto e dominare a rimbalzo.
Dopo alcune critiche arrivate dal coach Adis Beciragic durante la preparazione, Nurkic ha risposto sul campo: “Se fai una prova da 25 punti in soli 14 minuti contro il Belgio non credo ti si possa definire fuori forma”.
L’obiettivo della Bosnia
“Il nostro traguardo è raggiungere la seconda fase. È qualcosa che non accade da anni e ci crediamo”, ha dichiarato Nurkic. Un obiettivo ambizioso, considerando che nel Gruppo C la Bosnia dovrà affrontare avversari di livello come Spagna, Italia, Grecia e la sorprendente Georgia, oltre ai padroni di casa di Cipro.
Su Giannis Antetokounmpo
Il nome più temuto del girone resta quello di Giannis Antetokounmpo. Nurkic non si nasconde:
“Giannis è un giocatore incredibile, ma va limitato in transizione e costretto a tirare dal perimetro. Non basta un singolo, serve uno sforzo collettivo per contenerlo”.
Il lungo degli Utah Jazz ha anche sottolineato come il regolamento FIBA, con spazi più ridotti rispetto all’NBA, possa rendere leggermente più gestibile la sfida, ma senza illusioni: “I suoi punti li farà sempre, ciò che conta è fermare gli altri”.
EuroBasket, un torneo imprevedibile
Nurkic ha poi ribadito come il fascino di EuroBasket stia nella sua imprevedibilità: “Non esiste una favorita assoluta. Tutti parlano di Grecia o Serbia, ma ricordiamoci che pochi avrebbero scommesso sulla Spagna nell’ultima edizione. È questo che rende speciale il torneo”.
