Kevin Punter, ex capitano del Partizan Belgrado e attuale stella del basket europeo, ha recentemente condiviso le sue esperienze nel podcast Full Court Passport, rivelando dettagli sulla sua vita sportiva e personale. La sua carriera è stata segnata da momenti significativi, in particolare proprio la rivalità tra i bianconeri e la Stella Rossa, e l’americano ha parlato anche del suo legame con la squadra e della sua identità culturale.
Durante l’intervista, riportata da Mozzart Sport, Punter ha descritto come la sua esperienza nel basket serbo sia stata unica. “Devi essere lì presente per capire la rivalità,” ha affermato, evidenziando che l’intensità del derby tra Partizan e Stella Rossa va oltre il semplice sport. Ha paragonato questa rivalità a quella tra Panathinaikos e Olympiacos, sottolineando come il legame tra i tifosi e le squadre sia profondo e radicato nella cultura locale. “È una questione di vita e di morte per i tifosi” ha aggiunto, descrivendo l’atmosfera che si respira durante le partite.
Punter ha anche parlato del suo passaporto serbo, ottenuto durante il suo periodo con la Crvena Zvezda. “Era un’opportunità che ho colto al volo,” ha detto, spiegando come questo gli abbia aperto le porte per giocare con la nazionale serba. La sua carriera ha visto momenti di grande successo, culminati in una stagione indimenticabile con il Partizan, quasi arrivato alle Final Four di Eurolega nel 2023.
Kevin Punter ha descritto il suo periodo al Partizan come il migliore della sua carriera, non solo per i successi sul campo, ma anche per i legami creati con i compagni di squadra. L’americano ha ricordato i momenti condivisi sia in campo che fuori, sottolineando come la sua esperienza con il team sia stata caratterizzata da un forte senso di unità, che ha contribuito a una stagione straordinaria.
Eravamo una vera famiglia. Ogni giocatore ha dato il massimo, e questo è ciò che ha reso quell’anno speciale. La chimica di squadra è fondamentale, e il legame che abbiamo creato è ciò che ci ha resi forti.





