Trade deadline relativamente tranquilla per i Los Angeles Lakers, che dopo numerosi rumors hanno chiuso una sola operazione: Gabe Vincent e una seconda scelta spediti agli Atlanta Hawks in cambio di Luke Kennard.
Una mossa marginale, almeno in apparenza. Perché dietro la calma si nasconde una strategia ben precisa.
Pelinka: “Essere aggressivi significa anche dire no”
Il GM Rob Pelinka ha definito la deadline dei Lakers “aggressiva”, ma in senso non convenzionale:
“Una forma di essere aggressivi è dire no a operazioni che non sono ideali per il breve e lungo termine.”
Una filosofia che punta alla disciplina gestionale, evitando soluzioni tampone che potrebbero compromettere la visione futura della franchigia.
Doncic approva la linea del club
Secondo fonti vicine a Luka Dončić, la stella slovena avrebbe sostenuto l’approccio orientato al lungo periodo.
I Lakers hanno infatti preservato:
le scelte al Draft più preziose
la flessibilità salariale futura
asset utili per eventuali blockbuster trade
La franchigia potrebbe arrivare a oltre 50 milioni di dollari di spazio salariale nel 2026, anche nel caso in cui Deandre Ayton e Marcus Smart esercitassero le rispettive player option.
Il nodo LeBron e la costruzione attorno a Luka
Il futuro di LeBron James resta un tema centrale. La dirigenza sarebbe felice di vederlo chiudere la carriera a Los Angeles, anche nel 2027.
Tuttavia, un dirigente della Eastern Conference ha suggerito a ESPN che per il bene a lungo termine della squadra sarebbe opportuno voltare pagina e costruire definitivamente attorno a Dončić:
“Lasciarlo andare e usare lo spazio per ricostruire intorno a Luka.”
Fondamentale, secondo questa visione, trattenere Austin Reaves, considerato complemento ideale come creatore secondario — ruolo che in passato Dončić ha valorizzato accanto a Kyrie Irving e Jalen Brunson.
Obiettivi 2026: ali, difesa e tiro
Tra i nomi monitorati internamente figurano:
Andrew Wiggins
Tari Eason
Peyton Watson
Altri profili che rispondono all’identikit di difensori lunghi capaci di tirare includono:
Tobias Harris
Quentin Grimes
Dean Wade
L’idea è chiara: circondare Dončić di atletismo, versatilità difensiva e spaziature affidabili.
Il grande sogno dei Lakers: Giannis
Ma il vero obiettivo, secondo fonti interne riportate da ESPN, sarebbe Giannis Antetokounmpo.
I Lakers potranno scambiare fino a tre prime scelte (2026, 2031, 2033) e, qualora i Milwaukee Bucks riaprissero alla cessione della loro stella, Los Angeles intende farsi trovare pronta.
Un dirigente della Western Conference ha definito Giannis “il grande premio” nel mirino della franchigia.
Estate 2026: la vera svolta
La deadline 2025 è stata prudente. L’estate 2026 potrebbe essere esplosiva.
I Lakers hanno scelto di non forzare oggi per massimizzare le opportunità domani. E con Dončić al centro del progetto, la sensazione è che la prossima mossa possa cambiare radicalmente gli equilibri della NBA.
