4° in classifica, con un record appena inferiore al 50% (24-25, ndr). Leggermente sotto le aspettative se ti chiami Los Angeles Lakers, soprattutto se ti chiami LeBron James. Nell’ultracompetitiva Western Conference, avere comunque il diritto virtuale del fattore campo nel primo turno Playoff non è da dare per scontato, ma lo stato di salute inaspettatamente immacolato di LeBron James e gli acciacchi relativamente limitati di Anthony Davis hanno permesso ai Lakers di stare a contatto con le prime posizioni. 4° in classifica, però, della Pacific, graduatoria composta da 5 squadre, davanti solo agli ancor più tragici Golden State Warriors.
Se si allarga lo spettro alla classifica che conta realmente, quella dell’Ovest, al momento il fattore campo è un miraggio per LeBron James anche per un eventuale Play-In Tournament: al momento il record è alla pari con quello degli Utah Jazz, con 9 squadre con risultati migliori a Ovest. Se le prestazioni sul campo non bastano a essere mascherate dalla vittoria dell’In Season Tournament e la sensazione è quella di essere presi a calci dal resto della Lega, per la seconda annata consecutiva ci si appresta a vedere un Rob Pelinka (maneggiato dagli intenti di LeGM?) estremamente attivo e frenetico all’approssimarsi della Trade Deadline.
Come interpretare quindi la clessidra apparsi sui profili social di LeBron James? Un ricordo ulteriore a Padre Tempo, che potrà scorrere inevitabilmente con tutti ma che di fronte a LBJ pare arrestarsi e mostrare riverenza? Un monito alla dirigenza – quindi anche a sé stesso – che il margine di manovra per rivoltare la squadra si sta progressivamente assottigliando? Un riferimento a una partita di Taboo particolarmente significativa negli ultimi giorni di vita del Chosen One? Ai posteri – brevi, brevissimi – l’ardua sentenza. In attesa di nuove emoji pubblicate su X, che siano quelle di un circo o di bottiglie stappate.





