Sassari pareggia i conti con Venezia e proverà l’incredibile rimonta giovedì al Taliercio. Una notizia che fa comodo anche all’Olimpia Milano, in attesa di conoscere il suo prossimo avversario. Già, perchè il successo 86-73 dei sardi evidenzia una condizione atletica prossima alla riserva da parte di entrambe le squadre e, complice il fitto calendario, non ci sarà tempo per rabboccare il serbatoio.
Dopo due partite sul filo del rasoio, due nette affermazioni della Dinamo in terra sarda. A distanza di 48 ore dalla vittoria di gara-3, Sassari riscrive lo stesso storyboard (23-6) ma si addormenta facendosi recuperare già all’intervallo lungo (31-35). La squadra di Pozzecco è brava a non mollare e dilaga nell’ultima frazione, mentre la Reyer non trova nessun giocatore da cavalcare. Giovedì avremo il nome della quarta e ultima semifinalista.
Banco di Sardegna Sassari
M. Spissu 7.5: nonostante il condizionamento dei falli (quello su Casarin ingiusto e poi restituito al quarantesimo) gioca una partita di un’intelligenza cestistica sopraffina. Capisce la serata no di Bilan e si carica sulle spalle la rimonta del terzo quarto, prima del sigillo conclusivo.
M. Bilan 5: un’altra prova steccata, anche per l’ingombrante presenza di Vidmar. In attacco è praticamente invisibile, dall’altra parte una buona stoppata su Jerrells. Da valutare la tenuta atletica in vista della “bella”.
K. Treier sv: il suo lo fa nel pre-gara rompendo il cristallo del tabellone e ritardando la palla a due di una ventina di minuti.
M. Chessa sv
F. Kruslin 6: rientra dall’infortunio prendendosi subito tiro con personalità, poi non viene più rischiato anche per l’exploit di Katic.
E. Happ 6: forte coi deboli e debole con i forti: difesa pessima su Daye, fastidiose perse in palleggio nel traffico. Chiude con buone cifre e con cinque falli uno più sacrosanto dell’altro.
T. Katic 7.5: qualche minuto extra per i foul-trouble di Spissu, gestito così-così nel primo tempo. Poi però attiva l’indole balcanica dei tiratori e confeziona una delle migliori prove stagionali con Sassari. In difesa non mette le ganasce a Jerrels ma per sua fortuna va bene così.
M. Re sv
J. Burnell 5.5: gioca pochissimo in post-basso e si vede unicamente a rimbalzo. In attacco non è assolutamente un fattore, chiaroscuro che passa in secondo piano.
E. Bendzius 7.5: 9/18 il bilancio da oltre l’arco nelle due sfide sassaresi. C’è comunque molto altro: presenza a rimbalzo e un’aggressività difensiva quasi inedita.
L. Gandini sv
S. Gentile 5.5: il numero di scelte giuste prossime allo zero, d’altronde questo è il suo stile di gioco. Eccessi in negativo (tanti) e in positivo (pochi, ma significativi)
Umana Reyer Venezia
D. Casarin 6: fa il suo mettendo pressione sul portatore avversario. Causa il prematuro terzo fallo a Spissu, anche se poi non si rivela determinante.
J. Stone 5.5: tra i fautori della tonnara offensiva iniziale, sistema le cifre nella ripresa. Non riesce a mettere il guinzaglio a Bendzius, perdendo anche qualche rimbalzo.
S. Tonut 5.5: non ha praticamente sbocchi per pungere e allora gioca per la squadra. Chiude con cinque falli, molti dei quali dovuti al metro arbitrale stringente.
A. Daye 5: sembrava una serata di riscatto nella lunga ricucitura lagunare, poi però ricasca nell’eccesso di nervosismo che pone fine alla sua gara.
A. De Nicolao 6: ha il compito di attaccare Spissu per restituire la pariglia, tuttavia sale poco in cattedra e finisce per perdere nuovamente il duello con il dirimpettaio.
L. Campogrande n.e.
G. Vidmar 6.5: fa molto meglio di Fotu facendo a pezzi sia Bilan che Happ. Senza pietà per il tabellone (che però non si spezza), si rivela utile per sgravare di compiti difensivi Watt. Completa il quadro la pessima percentuale dalla lunetta.
J. Chappell 6.5: graffia in difesa e in attacco ci mette un po’ a carburare, risultando comunque il migliore tra le fila orogranata. Peccato che questa volta gli altri dormano.
V. Mazzola 5.5: qualche minuto da cinque tattico prima di ricomparire nel finale.
B. Cerella sv
M. Watt 6: partenza con il freno a mano tirato, poi si sblocca anche dalla media. Abbastanza preciso ai liberi, un buon punto di ripartenza.
C. Jerrells 6.5: dà la scossa offensiva nel secondo quarto pur magari non gestendo i possessi al meglio. In questo momento De Raffaele ha bisogno della sua verve.





