La sfida tra VL Pesaro e Virtus Bologna si apre con i padroni di casa che mettono a segno 3 triple e gli ospiti rispondono sfruttando le proprie qualità in area portandosi sul 11-12 a 5 minuti dal termine del primo quarto.
La squadra bolognese non spreca gli errori di Pesaro e grazie ai tiri liberi e ad una tripla segno di Weems si porta sul +6 ad un minuto dal termine.
Il quarto si chiude 18-25 con la formazione di Repesa che solo a tratti è riuscita a limitare gli uomini dell’ex Scariolo.
La seconda frazione di gioco si apre con Pesaro che prova a ricucire lo strappo e nuovamente con 3 triple in fila messe a segno rispettivamente da Rahkman e Mazzola riesce a portarsi sul +1 obbligando Scariolo a chiamare minuto.
Il quarto prosegue con un botta e risposta tra le due formazioni vanno all’intervallo lungo sul punteggio di 40-39 con errori da parte di ambedue le squadre.
Le squadre rientrano in campo continuando a lottare con Bologna che ricuce momentaneamente il divario, ma Pesaro non molla la presa e con Rahkman e Charalampopoulos si porta nuovamente avanti.
A 3 minuti dal termine è però Bologna che con Hackett impatta nuovamente nel punteggio per portarsi sul +2 a meno di due minuti dal termine del quarto.
La terza frazione si chiude col punteggio di 59 pari in un’arena sempre più calda.
L’ultima frazione di gioco si apre con Pesaro che prova a prendere il largo ma la Virtus non molla e impatta nuovamente nel punteggio a 6 minuti dal termine.
Il quarto prosegue con continui sorpassi e controsorpassi e dopo 40 minuti la partita non ha ancora un vincitore mandando così l’incontro ai supplementari sul 73-73.
L’overtime inizia in maniera equilibrata come il precedente quarto finché Moretti non commette un ingenuo fallo antisportivo che porta i bolognesi sul momentaneo +2.
Pesaro lotta ma la Virtus ha più energia e qualità e, con una tripla di Weems, mette fine all’incontro sul punteggio di 82-87.
VICTORIA LIBERTAS PESARO
Kravic 7: è ex del match nella sfida di oggi e riesce, nonostante qualche errore a inizio partita, a mettere in luce le sue qualità sia a rimbalzo che come produzione di punti.
Abdur-Rahkman 6,5: è il top scorer assieme a Kravic a quota 20 punti, ma in alcuni momenti, in particolare nel quarto quarto, non riesce a farsi vedere in campo faticando forse eccessivamente; inoltre sbaglia 2 liberi dell’importante peso specifico.
Visconti 5,5: gioca meno di 10 minuti nei quali mette in campo grinta, voglia e aggressività anche se non riesce mai a trovare il canestro.
Moretti 5,5: alti e bassi nella partita del playmaker italiano che alterna momenti di qualità ad altri in cui non è per nulla incisivo; commette un superficiale fallo antisportivo che chiude la sua partita e complica l’incontro.
Tambone n.e.
Mazzola 6: è costretto ad uscire anticipatamente per un infortunio, ma quando è in campo si conferma il giocatore solido, utile e incisivo in uscita dalla panchina.
Gudmundsson 5: non trova mai il fondo della retina anche se prova a portare il suo contributo in una partita che lo ha spesso visto confrontarsi con avversari dalle qualità superiori.
Charalampopoulos 6,5: continua a dimostrarsi uno dei giocatori più completi del roster di Pesaro e anche oggi nella sfida contro la Virtus mette in campo le sue qualità in ogni fase del gioco.
Totè 5: gioca poco e anche quando è sul parquet è evidente sia in difficoltà contro i pari ruolo di Bologna.
Cheatham 5,5: 4/14 dal campo per quello che è uno dei migliori tiratori di Pesaro sono la statistica che più sottolinea come il giocatore americano abbia faticato a trovare ritmo e continuità.
Delfino 5: partita incolore per il capitano della VL Pesaro contro una Virtus Bologna che non gli ha permesso di trovare un solo canestro dal campo e lo ha invece obbligato a tante, troppe palle perse.
VIRTUS BOLOGNA
Mannion 6: quando è in campo prova a portare il suo contributo sia in attacco che in difesa. Non trova mai il fondo della retina dal campo segnando solo dalla linea del tiro libero; da lui forse ci si aspettava di più oggi.
Belinelli 6: è praticamente invisibile e poco concreto per lunga parte dell’incontro, ma segna la tripla che porta l’incontro all’overtime, che si rivela la più importante del match.
Pajola 6: gioca poco, ma la sua presenza in campo si vede e sente soprattutto in difesa nonostante non sia sempre stato impeccabile.
Bako 6,5: quando è in campo mette in mostra le sue qualità da giocatore d’area mettendo in difficoltà i giocatori di Pesaro.
Jaiteh 7: grazie al suo fisico e alle sue qualità si dimostra uno dei giocatori più importanti nella vittoria dove, per lunghi tratti, è risultato il migliore nelle due aree.
Lundberg 6,5: l’uscita per 5 falli è il neo di una partita in cui è riuscito fin da subito a dimostrarsi pronto e sempre utile alla causa.
Martini n.e.
Shengelia 7: il giocatore maggiormente utilizzato nelle file di Bologna e probabilmente il più pericoloso in entrambe le fasi di gioco. Riesce sempre ad impensierire i giocatori di Pesaro e i 19 punti con un perfetto 8/8 ai liberi sono tra le ragioni della vittoria della Virtus.
Hackett 6,5: alti e bassi nella partita dell’ex più atteso che nella sfida di oggi ha litigato, forse eccessivamente, con il canestro, riuscendo comunque a portare un importante contributo in campo.
Camara n.e.
Weems 6,5: nonostante qualche errore è una delle minacce più pericolose per Pesaro che deve sempre riuscire a marcarlo e a disinnescarlo.
Teodosic 6: anche per lui quella tra Pesaro e Virtus non è stata una delle migliori partite, ma con una tripla fondamentale nell’overtime riesce a rispondere presente e a confermare la sua importanza nel roster e in questa vittoria.
