Sassari vive una serata da favola stendendo in gara-3 playoff Brescia 98-68 e guadagnandosi così il match point casalingo. I giganti giocano due quarti centrali ai limiti della perfezione offensiva, prima di un finale già scritto. La Dinamo si prende gara-3 e l’inerzia psicologica della serie, mentre la Leonessa deve leccarsi le ferite e provare a recuperare Della Valle, out dopo pochi minuti, per cercare di rimettere in sesto le cose.
Banco di Sardegna Sassari
M. Bilan 6.5: una gara di estrema solidità, garantendo le solite certezze alla causa. Questo Diop in forma smagliante gli permette inoltre di gestire il minutaggio riposando nei minuti conclusivi. Ancora oggi rimane un rebus irrisolto per la difesa bresciana.
D. Logan 7: il giovincello di LBA potrà sbagliare una, anche due partite, ma quando conta sa prendersi il palcoscenico. Esaltato dal gioco spumeggiante della squadra, è più lucido nell’amministrare i palloni che scottano. Capolavoro assoluto per archiviare il terzo periodo.
G. Robinson 6.5: a dir poco essenziale nel far girare la squadra come un orologio. Non sbaglia un tiro dal campo e, in generale, non appanna la visiera come accaduto nella duplice trasferta lombarda.
F. Kruslin 7.5: dopo la più classica delle scene mute all’interrogazione, il croato di Sassari gioca una gara-3 che mette Brescia vicina alla bocciatura di fine anno. Tira fuori una prestazione sontuosa ma non inedita, carico a pallettoni.
G. Devecchi 6: sa quello che deve fare e con la solita generosità lo applica.
K. Treier 6: gioca minuti di transizione ma perlomeno non deraglia, pur con poca precisione nelle conclusioni. Difficile valutarlo dopo le mezze comparsate nelle prime due gare.
J. Burnell 7.5: redivivo a dir poco, è lui come sempre l’ago della bilancia dello stato di salute di Sassari. Una serie da MVP assoluto per intensità e concretezza.
E. Bendzius 6: il lituano è l’unico un po’ a rilento, pur contribuendo al break che spacca la partita. Ancora una volte utile rimarcare i progressi nella metà campo difensiva.
S. Gentile 7: si conferma un’ottima spalla di Robinson, dopo una gara-2 che già aveva dato segnali incoraggianti. Ora arriva la prova del nove contro una Brescia agguerrita.
O. Diop 7: insieme a Burnell è l’uomo in più della Dinamo finora. Tappa i buchi lasciati da Bilan in maniera sporca ma convinta, risultando estremamente efficace.
Germani Brescia
K. Gabriel 5: senza Della Valle ci si aspetta qualcosa in più da uno con il suo palmares. Invece si offusca nel grigiore della squadra, venendo sovrastato dalle maglie bianche.
N. Mitrou-Long 5: il canadese sembra perso senza il suo sparring partner e non è giusto fargliene una colpa. Fallisce le contromisure cercando un eccessivo individualismo.
J. Petrucelli 6.5: a sua discolpa si può dire che anche senza il problema dei falli, difficilmente avrebbe potuto rimettere in piedi la barca. Uno dei pochi sul pezzo.
J. Brown 6.5: probabilmente la miglior prova da quando è tornato in Italia, fa sudare Bilan e in generale si costruisce bene gli spazi. Gli avversari però lo ripagano con la stessa moneta.
S. Parrillo 6.5: il siciliano non può certamente reggere il testimone di Della Valle per caratteristiche. Ci prova con la solita generosità che va sicuramente apprezzata.
C. Burns 5: eclissato da Brown, che lo scalza anche dal quintetto base. Non è al meglio, soprattutto in retroguardia, pur riuscendo a lucrare qualche giro in lunetta.
T. Laquintana 5: non riesce a bilanciare Mitrou-Long finendo anche lui nella tonnara offensiva della Leonessa. In questo modo è impossibile dare ritmo alla manovra.
M. Cobbins 5: ok che recupera dall’infortunio ma al momento è tra i più impalpabili.
D. Moss 5.5: questa volta Magro non rinuncia al suo fedelissimo (out Moore) ma la mossa è dura da decifrare. Si fa trascinare dall’eccessivo nervosismo per qualche fischio dubbio.





