Il commissario tecnico dell’Italbasket Italia nazionale di pallacanestro, Luca Banchi, ha analizzato lo stato del movimento cestistico italiano in un’intervista, evidenziando luci e ombre ma mantenendo un messaggio di fiducia.
Luca Banchi ha sottolineato come il sistema sia solido e in crescita, invitando però a non cadere in una visione eccessivamente negativa. Secondo il CT, molte criticità sono episodi isolati che vanno interpretati come opportunità di miglioramento, piuttosto che come problemi strutturali:
“Il movimento è solido e in continua crescita, anche se siamo ben consapevoli che esistono alcune lacune sulle quali stiamo lavorando con attenzione. Spesso però tendiamo ad avere una visione eccessivamente negativa di ciò che accade: in realtà si tratta per lo più di episodi isolati, che vanno considerati come tali e non generalizzati. Quando emergono situazioni problematiche, bisogna vederle come opportunità per progredire e migliorare, non come motivi per giudizi drastici.”
Un altro punto chiave riguarda i risultati delle nazionali giovanili, che confermano il lavoro svolto negli ultimi anni. Importante anche il riconoscimento alla scuola allenatori italiana, con nomi come Galbiati e Tabellini indicati tra i tecnici più interessanti del panorama europeo. La crescita, secondo Banchi, passa da più praticanti e migliori infrastrutture.
Una generazione di talento da valorizzare
Sul fronte dei giocatori, Luca Banchi è stato chiaro: l’Italia può contare su una generazione di talento, ma spesso poco valorizzata. Ha citato esempi come Dame Sarr, impegnato nel prestigioso college di Duke, e Luigi Suigo, considerato un prospetto di grande livello, definito un “predestinato”:
“Dame Sarr gioca per Duke, ateneo al primo posto del ranking NCAA, è stabilmente in quintetto con 30 minuti giocati. L’ultimo in ordine temporale è Luigi Suigo: ce lo invidia tutta Europa, è un predestinato, come lui ce ne sono pochi, certi talenti non li trovi neanche negli Stati Uniti.”
Secondo Luca Banchi questi giocatori rappresentano il futuro del movimento, ma serve maggiore attenzione e supporto per permettere loro di esprimere tutto il potenziale.
Obiettivi e orizzonte internazionale
Guardando al calendario, Luca Banchi distingue tra obiettivi a breve e lungo termine. La qualificazione ai FIBA World Cup 2027 appare complessa, mentre il vero traguardo realistico per questa generazione è rappresentato dagli Europei 2029, dove si potrà vedere il pieno sviluppo del progetto tecnico.
