Le Final Eight di Coppa Italia rappresentano anche una tappa chiave per la Nazionale italiana. Il commissario tecnico Luca Banchi segue con attenzione il torneo di Torino, dove diversi giocatori convocati avranno l’occasione di mettersi in mostra in vista dei prossimi impegni azzurri. Ecco alcuni dei passaggi della sua intervista, concessa a Giuseppe Nigro per La Gazzetta dello Sport.
Il ct parte da un’analisi generale del movimento, sottolineando il valore del lavoro fatto da alcune squadre di Serie A. Tra queste spicca la Virtus Bologna: «Bologna è la squadra più intrigante del campionato», spiega Banchi, evidenziando come il gruppo bianconero abbia saputo costruire un’identità precisa grazie al contributo dei suoi italiani.
Particolare attenzione viene riservata a due profili in forte crescita: «Diouf e Niang sono destinati a diventare giocatori capaci di indirizzare l’inerzia di una competizione con fisicità, atletismo e tecnica». Parole che confermano la fiducia del ct nel percorso dei giovani emergenti, sempre più centrali anche nei contesti di alto livello.
Banchi riconosce anche il valore del lavoro fatto dalla società: «Merito alla società che ha investito e ai ragazzi che stanno rispondendo al meglio», sottolineando come la crescita dei giovani sia il risultato di una progettualità chiara.
Lo sguardo del commissario tecnico si allarga poi ad altre realtà del campionato. Su Napoli e il ritorno di Totè: «Legittimo il tentativo di mettersi alla prova a Milano, ma il ritorno a Napoli con un ruolo centrale dimostra il desiderio di essere protagonista». Su Trieste elogia la scelta di puntare su un tecnico giovane, mentre su Tortona rimarca le qualità di Baldasso, definito uno dei migliori tiratori italiani.
Non manca un passaggio su Milano, dove diversi azzurri stanno cercando continuità: «Tonut, Mannion e Flaccadori sono giocatori di indubbio talento». Il ct ribadisce l’importanza di coinvolgere tutti gli elementi utili al progetto azzurro, guardando già alle prossime sfide internazionali.
Le Final Eight, quindi, non sono solo una corsa al trofeo, ma anche un banco di prova fondamentale per chi punta a ritagliarsi spazio nell’Italia del futuro. E sotto gli occhi di Banchi, ogni prestazione può pesare.





