HomeLega BasketMaurizio Gherardini: "Lavoriamo perché LBATV diventi la tv del basket"

Maurizio Gherardini: “Lavoriamo perché LBATV diventi la tv del basket”

Alla vigilia della Final Eight di Coppa Italia Maurizio Gherardini, il presidente della Lega Basket Serie A traccia su TuttoSport il punto sul momento del movimento italiano, tra crescita mediatica, sviluppo economico e nuove sfide internazionali. Il messaggio principale è chiaro e guarda soprattutto al futuro della comunicazione del basket: «Stiamo lavorando per rendere LBA TV il canale del basket 7 giorni su 7», una dichiarazione che sintetizza l’obiettivo di rafforzare la presenza mediatica del campionato.

Gherardini descrive l’evento torinese come uno snodo importante per il movimento. «Sarà una vera festa del basket», sottolineando come la Final Eight sia diventata un appuntamento centrale capace di coinvolgere tifosi, sponsor e club in un format sempre più riconoscibile. L’attenzione resta alta anche sui numeri: «La sensazione è quella di un movimento con margini di crescita», grazie all’aumento dell’interesse sugli spalti e all’interazione digitale.

Un passaggio chiave dell’intervista di Maurizio Gherardini riguarda la sostenibilità economica. «Il principale obiettivo è costruire un movimento sano, che stia in piedi con le proprie gambe», ribadisce il presidente, indicando come priorità l’incremento delle risorse attraverso nuove strategie commerciali e infrastrutturali. Da qui il tema delle arene moderne: «Servono soprattutto impianti nuovi», perché solo con strutture adeguate i club potranno crescere e ampliare le proprie fonti di ricavo.

Sul fronte internazionale, Gherardini definisce l’eventuale scenario di una NBA Europe come «una prospettiva stimolante per lo sviluppo del movimento», ma da affrontare con attenzione. L’idea è quella di trasformare i cambiamenti del basket europeo in opportunità, mantenendo però un equilibrio che salvaguardi il sistema italiano.

Il presidente di LBA dà grande spazio anche ai giovani e alla valorizzazione del talento locale. «Se non miglioriamo la qualità e non abbassiamo la pressione sul risultato, sarà difficile rappresentare un’alternativa solida per i giovani», è un altro passaggio chiave, che evidenzia l’intenzione di costruire un progetto sostenibile nel medio-lungo periodo.

La Final Eight, quindi, non è soltanto una competizione sportiva: diventa la vetrina di una Lega che punta a rafforzare la propria identità mediatica e a costruire basi solide per il futuro del basket italiano.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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