10- Estra Pistoia (=)
Pistoia piazza la zampata a Treviso e si mantiene in corsa per un posto nelle prime otto. Partita che sarebbe potuta finire anche in maniera differente, ma la squadra toscana ha trovato un protagonista diverso dal solito: con Moore e Willis marcati a vista, ci ha pensato Hawkins a fare la voce grossa, con Ogbeide che ha pareggiato il duello contro Paulicap altro aspetto fondamentale per coach Brienza. Buone cose si sono intraviste anche da Blakes, che sembra sicuramente più inserito nel meccanismo pistoiese.
9- Givova Scafati Basket (=)
Scafati ci ha preso gusto! Dopo aver fermato Napoli, si ripete a stretto giro di posta contro Trento. Coach Boniciolli sta riuscendo a trasformare una squadra dallo smisurato potenziale offensivo in squadra che sa anche fare la differenza nella metà campo difensiva. Senza Nunge e Pinkins, ci pensa Gamble a prendersi cura del pitturato giallo-blu, con una prestazione superlativa che non fa rimpiangere i compagni. Anche Robinson sembra gradire di più questo stile di gioco, che gli consente di fare la differenza col suo cambio di passo nelle penetrazioni al ferro.
8- Vanoli Basket Cremona (=)
La brutta prova contro Milano della vigilia di Natale ha risvegliato la volgi di riscatto cremonese. Contro Brindisi è arrivata una prova di forza, con la squadra di coach Cavina che ha avuto almeno 7 punti segnati da sette giocatori, sintomo che forse manca un accentratore di gioco, ma questa Cremona è una squadra dove tutti hanno e devono prendersi le loro responsabilità.
7- UNA Hotels Reggio Emilia (-1)
Se la scorsa settimana contro Sassari era bastato poco per accendere la Reggiana, a Varese la squadra di Priftis non è scesa nemmeno in campo. 70 punti concessi nei primi due quarti, una difesa che ha imbarcato canestri da ogni posizione, senza dare il minimo segnale di provare ad arginare il fiume in piena che era l’attacco varesino. Squadra che è parsa spenta, appagata di aver raggiunto le finali di Coppa Italia con due turni di anticipo.
6- EA7 Emporio Armani Milano (-1)
Affrontare una squadra come Brescia in questo stato era una mission impossibile, però Milano ci ha provato e, finché ne ha avuto, ha messo il sale sulla coda dei rivali. Certo poi alla fine la differenza di profondità si fa sentire. Se proprio vogliamo trovare il bicchiere mezzo pieno, anche senza le sue bocche da fuoco Milano ha saputo tener testa a una squadra che nei piccoli ha parecchio talento. Certo quel 12% da tre grida vendetta, specie se è il solo Melli a trovare il fondo della retina dalla distanza.
5- Generazione Vincente Napoli Basket (+2)
In città è scoppiata la Markel Brown mania! L’ex Varese, al suo esordio con la maglia partenopea, è subito stato decisivo per dare il là alla fuga campana, con un terzo periodo in cui sale prepotentemente al comando delle operazioni. L’ex bombardiere di Varese si conquista la bellezza di 10 falli e, nonostante le deficitarie percentuali dal campo, specie dall’arco, fa vedere di poter essere utile alla causa anche in altri modi. Chissà cosa potrà fare una volta insetiro a pieno regime nei meccanismi di coach Milicic.





