Ultimo atto del 2023 targato LBA, che ha visto in scena il quattordicesimo e penultimo turno del girone di andata.
Prosegue la marcia di Venezia in vetta, con le sole Virtus e Brescia, che supera nel finale Milano a tenere il passo.
Una classifica corta, che vede ancora due posti disponibili per Torino, assegnati all’ultima curva.
Napoli riparte sconfiggendo Tortona, ora sempre più vicina al baratro. Cremona e Scafati si mantengono in corsa per la Coppa Italia, mentre sul fondo si ferma la corsa di Treviso e l’unica a trarre vantaggio da questo turno è una Varese in versione spumeggiante.
Andiamo a vedere come si modifica il nostro power ranking al termine della giornata.
16- Happy Casa Brindisi (=)
L’arrivo di Frank Bartley servirà per dare un’ulteriore scossa a una squadra che pare scollata, rassegnata al suo destino. A Cremona funziona poco e nulla. A partire dall’esclusione dai 12 di Loren Jackson, anche se l’impatto dell’ultimo arrivato in casa Brindisi non era dei migliori. I soli 6 assist messi a referto dalla squadra dimostrano che c’è tanta confusione all’interno di tutto il sistema.
15- Nutribullet Treviso (-1)
Partita molto equilibrata quella contro Pistoia, che però vede interrompere la striscia positiva trevigiana. Potremmo riassumere la sconfitta con la differenza di precisione al tiro, specie dall’arco. Diciamo anche che Harrison e Robinson non stanno rendendo come ci si aspetterebbe da loro, e “regalare” due stranieri potrebbe diventare un problema alla lunga. Segnaliamo anche le ritrovate prestazioni di Pulicap e Allen, tornati sui livelli che tutti ci attendevamo da loro.
14- Banco di Sardegna Sassari (-1)
Timidi segnali di risveglio per Sassari, che almeno lotta e tiene in piedi la partita senza mollare il colpo alle primissime difficoltà. Il -11 finale è dovuto alle difficoltà offensive del secondo periodo, dove Jackson e compagni segnano appena 10 punti. A proposito di Jackson: il neo arrivato ha fatto già vedere di poter essere quel giocatore che alla Dinamo mancava, un realizzatore che si prende le responsabilità anche e soprattutto quando la palla scotta. Di fatti chiude la sua prima da miglior realizzatore di squadra.
13- Carpegna Prosciutto Pesaro (-2)
Giocare contro la Virtus con l’organico ridotto all’osso è una sciagura che non andrebbe augurata nemmeno al peggior nemico. Purtroppo senza Bamforth e Mockevicius c’è poco da fare. Non che al completo la VL fosse favorita, ma poteva pensare di provare a tenere maggiormente l’urto bianco-nero. Un plauso va comunque fatto a Buscaglia e ai suoi perché ci provano, e nel primo e terzo periodo riescono anche a giocare alla pari, però lo strapotere fisico è talmente evidente che sarebbe ingiusto accanirsi su giocatori e staff.
12- OpenJobMetis Varese (+3)
A Masango è andata in scena la versione dello scorso anno di Varese. Una squadra che ha iniziato a ritrovare quel feeling che sembrava perso, ritrovando la magia di segnare con continuità imbarazzante da oltre l’arco. Non meravigliamo i 70 punti messi a tabellone nei primi 20′ di gioco, col divario che sfiorava già il +30. Una bella iniezione di fiducia per l’ambiente.
11- Bertram Derthona Tortona (+1)
Esordio amaro per coach De Raffaele alla guida di Tortona. Dopo un primo tempo di sostanziale equilibrio, è la terza frazione che costa carissima ai piemontesi: un parziale di 31-18 che ribalta l’inerzia della gara e la mette nelle mani di Napoli. Di questo parziale spaventa il 16-5 che arriva nella seconda metà della frazione. Tortona ci prova nell’ultimo periodo, ma la reazione di puro orgoglio non basta a evitare un nuovo KO.





