Il nuovo progetto della Guerri Napoli potrebbe rivelarsi più ambizioso del previsto. Mentre il mercato entra nel vivo, il club partenopeo lavora su più fronti per costruire una rosa competitiva, con un occhio di riguardo ai profili italiani di qualità. E, come riporta Il Corriere del Mezzogiorno, il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Nico Mannion, playmaker dell’Olimpia Milano attualmente impegnato nelle semifinali scudetto contro Brescia.
L’idea di Jasmin Repesa, che oltre alla panchina ricopre un ruolo attivo nello scouting, è quella di affiancare a Mannion il capitano Willy Caruso — già sotto contratto per la prossima stagione a 250mila euro — creando un asse tutto italiano, quasi in chiave Azzurra. Napoli cerca un punto di riferimento tecnico ed emotivo dopo la partenza di Naz Mitrou-Long, diretto a Salonicco, e Mannion sembra rispondere esattamente a quel profilo.
Il nodo è economico: il giocatore, 25 anni, percepisce 600mila euro annui con Milano, una cifra importante ma che, secondo la fonte, rispecchia il suo valore. Il curriculum parla chiaro: protagonista con gli Arizona Wildcats in epoca universitaria, candidato al Wooden Award, poi una parentesi in NBA con i Golden State Warriors non troppo fortunata. Al suo approdo in Europa, le tappe sono state Virtus Bologna, un passaggio al Baskonia in Spagna, Varese e infine Milano. Un italiano con un bagaglio internazionale che a Napoli si andrebbe ad aggiungere a Totè, Caruso, Faggian e al nuovo arrivato John Petrucelli.
Rossato, il secondo nome sul taccuino di Repesa
L’altro profilo che stuzzica il tecnico croato è quello di Riccardo Rossato, già allenato a Trapani. L’ala ha un contratto con Reggio Emilia fino al 2029, ma il club reggiano potrebbe valutare una cessione di fronte a un’offerta economicamente rilevante. Rossato conosce bene il basket campano: ha trascorso sei anni a Scafati, diventando una bandiera della società di Longobardi.
Sullo sfondo, c’è un contesto di campionato che si preannuncia più equilibrato. Napoli e la nuova Roma — guidata da Djordjevic, con Donnie Nelson alla guida del progetto e Valerio Bianchini tra i dirigenti, in una società che vede tra i soci anche Luka Doncic — puntano a ridurre il divario con le grandi del nord, Milano e Virtus Bologna. Due club del centro-sud, due allenatori di scuola slava, un campionato che potrebbe cambiare faccia.
