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Napoli, sfumano i playoff: Repesa ammette il gap fisico con Reggio Emilia

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Napoli
Foto A.Travaglioli / Ciamillo-Castoria

La stagione della Guerri Napoli si è chiusa nei fatti domenica sera al PalaBigi di Reggio Emilia, dove l’ultima speranza di agganciare i playoff è definitivamente svanita. Con la salvezza già in tasca, agli azzurri serviva un risultato positivo per tenere vivo il sogno, ma la UNAHotels ha avuto la meglio con pieno merito, come riconosciuto dallo stesso Jasmin Repesa nel post-partita.

Napoli ha retto per un tempo, giocando bene in transizione e controllando i rimbalzi difensivi. Poi, nella ripresa, l’inerzia è cambiata: Reggio Emilia ha dominato a rimbalzo e la Guerri non è riuscita ad adattarsi a una difesa più aggressiva. Il nervosismo ha preso il sopravvento, complicando ulteriormente le cose, come ha dichiarato il coach croato a Il Corriere dello Sport:

“Faccio i complimenti a Reggio Emilia, hanno vinto con pieno merito, ma anche noi ci abbiamo provato a vincere la partita.”

Napoli, il nodo fisicità e l’analisi di Repesa

Le parole del tecnico croato vanno però oltre il risultato di una singola gara. Repesa ha indicato con chiarezza le lacune strutturali di Napoli, a partire da un gap fisico che nel corso della stagione si è rivelato difficile da colmare:

“Non siamo al livello per competere contro una squadra in gran forma. Loro sono molto più fisici di noi, ma non abbiamo l’attitudine a correre.”

Un’analisi che si incrocia con uno dei dati più significativi dell’annata: Napoli ha vinto solo tre delle quattordici partite in cui era chiamata a ribaltare situazioni di svantaggio, un rendimento tra i peggiori del campionato, superiore solo a quelli di Sassari, Cremona e Cantù:

“Abbiamo giocato un buon primo tempo, controllando i rimbalzi difensivi e con tanti canestri in transizione. Nella seconda parte della gara invece Reggio Emilia ha preso più rimbalzi di noi. Non siamo stati bravi a rispondere alla loro difesa più dura. Anche gli arbitri hanno perso un po’ il controllo della gara. Si è creato molto nervosismo.”

Resta ora un’ultima partita da giocare, domenica alla Alcott Arena contro Udine, prima di calare definitivamente il sipario su questa stagione.

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Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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