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Home Esclusive GamePlan

Napoli – Sassari: Zubcic e Owens risvegliano la GeVi | LBA GamePlan

Marco Marini by Marco Marini
16 Apr 2024
in GamePlan, Lega Basket
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Napoli
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Dopo cinque sconfitte consecutive in campionato, la GeVi Napoli torna alla vittoria al PalaBarbuto contro la Dinamo Sassari. Due punti fondamentali per i campani, che si portano a +2 in classifica proprio sul Banco di Sardegna e si riavvicinano alla zona playoff. In quelli che sono stati 40 minuti di partita tattica e ostica, analizziamo le scelte più importanti che hanno permesso a Napoli di ottenere la vittoria. Le due armi non così segrete della GeVi? Tomislav Zubcic e Tariq Owens.

 

Ancora Jefferson

Il maggior punto di riferimento, tattico e “umorale”, per Sassari in attacco è stato ancora una volta Brandon Jefferson. L’americano, soprattutto nel primo tempo, è riuscito subito a mettersi in moto e mettere in difficoltà Napoli. Un paio di triple in contropiede lo hanno aiutate ad entrare in ritmo, e il pick’n’roll alto con lui come handler e uno tra Gombauld e Diop ha inizialmente reso la vita molto complicata alla GeVi. Jefferson in un paio di occasioni è riuscito a spezzare la difesa, o a servire lo short roll del lungo per poi aprire il campo a Sassari. Quando, tuttavia, la difesa arcigna di Napoli ha tolto questa soluzione dal secondo quarto in poi, la squadra di Nedovic ha faticato molto a trovare alternative. Anche a causa della mancanza (non fisica ma qualitativa) di Tyree, che ha chiuso con 7 punti.

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Difesa camaleontica

Il fattore che davvero ha svoltato la partita di Napoli è stato la sua difesa. Inizialmente la squadra di Milicic ha sofferto molto il pick’n’roll alto avversario, e per ovviare a queste difficoltà il coach croato ha optato per una scelta estrema ma vincente. Dal secondo quarto in poi, i giocatori della GeVi hanno difeso rimanendo sempre molto staccati dal loro uomo lontano dalla palla, facendo densità in mezzo all’area. Un tipo di marcatura che poi, molto spesso, finiva per trasformarsi in una zona 3-2. Quest’opzione ha tolto molte soluzioni a Sassari, costretta a dipendere dal proprio tiro da tre punti ma non riuscendo più a costruire con la stessa fluidità di prima. I tanti uomini dentro l’area hanno penalizzato soprattutto Tyree, non in grado di trovare gli spazi giusti per penetrare la difesa e mettersi in ritmo.

 

Coltellini svizzeri

All’interno di quella che è stata un’ottima prova di squadra, con 6 uomini in doppia cifra, una menzione andrebbe fatta per quasi ogni giocatore sceso in campo per Napoli. Dai post-up di Ennis e Sokolowski, ai minuti preziosi di Lever uscendo dalla panchina, quasi ogni uomo di Milicic è stato capace di lasciare un segno impresso nella gara.

I due che, tuttavia, più di tutti forse hanno rappresentato delle costanti positive sono stati Tariq Owens e Tomislav Zubcic. Una coppia di coltellini svizzeri a disposizione del coach. Il centro è stato decisivo in difesa, con la sua rapidità nei recuperi e nel proteggere i tabelloni, mentre in attacco ha sfruttato molto bene la zona dello short roll spesso lasciata scoperta da Sassari per concludere a canestro con la sua lunghezza e tecnica. Zubcic, invece, ha prodotto pericolosità lontano dal pallone anche in una serata storta al tiro. Partendo da uno stagger in cui fungeva da primo bloccante, o da un horns all’altezza del gomito, il croato si è liberato sempre in modo ottimo creando svariati problemi alla Dinamo. Avere due giocatori di questa intelligenza cestistica, affiancati da compagni con altrettanta qualità, è un lusso che in pochi si possono permettere in LBA.

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Tags: Dinamo SassariGamePlanGevi NapoliLegabasket
Marco Marini

Marco Marini

Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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