Dopo un avvio complicato, Nate Renfro è passato da incognita a punto fermo dell’OJM Varese. La sua prova da 18 punti con 8/9 al tiro contro Treviso ha raccontato una storia diversa rispetto ai primi mesi di stagione.
«Essere il miglior difensore della squadra non è il sogno di tutti quelli che giocano a basket. Ma a me piace esserlo: ho sempre cercato di essere il miglior uomo squadra possibile per migliorare tutti e vincere insieme».
La fiducia di Kastritis come svolta
Il rapporto con coach Ioannis Kastritis è stato determinante per la crescita del giocatore.
«Lui apprezzava le mie caratteristiche e io ho apprezzato la mentalità difensiva che dava alle sue squadre. Mi conosceva, mi ha voluto e mi ha sempre dato fiducia: sono stato molto fortunato, il rapporto è ottimo per entrambi».
La crescita del gruppo
Varese ha cambiato marcia passando da 2 vittorie nelle prime 9 partite a un ritmo da playoff. La crescita è frutto del lavoro di squadra e dell’intesa costruita nel tempo:
«Personalmente ho trovato il mio ritmo grazie alla fiducia del coach e dei compagni, che è stata di grande aiuto. Le vittorie in volata come quelle con Brescia hanno aiutato la squadra a prendere quota, ora va mantenuta l’inerzia favorevole», ha detto Nate Renfro.
«Giocando un basket molto veloce è difficile trovare subito l’intesa con i compagni. Il tempo e il lavoro in palestra ci hanno aiutato a conoscerci meglio e a combinare con maggior efficacia la nostra intensità difensiva con la fluidità offensiva, ora stiamo giocando un buon basket».
Nate Renfro: i playoff nel mirino
Il sogno playoff è vivo in una città che aspetta dal 2018:
«Vedo il calore dei tifosi che ci sostengono con grande entusiasmo: a tutti loro e tutti noi piacerebbe qualificarci per i playoff e provare a fare bene. Siamo sulla strada giusta, continueremo a spingere per cercare di accontentarli», ha dichiarato Nate Renfro.
In vista della trasferta di Napoli, l’approccio non cambia:
«Dobbiamo mantenere lo stesso approccio e lo stesso livello di intensità delle ultime tre vittorie. Abbiamo presa una buona inerzia, ma siamo consapevoli che ci aspetta una partita complicata contro una squadra che vuole sbloccarsi. L’obiettivo primario è fare i playoff, dovremo andare in campo e competere meglio di loro».
Vita fuori dal campo
Fuori dal parquet, Nate Renfro ha trovato equilibrio tra allenamenti e vita privata:
«Cosa faccio quando non gioco? Studio, sento la mia fidanzata negli Usa e poi… mangio tanto sushi».
