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NBA: RefMasters, l’app per arbitri che potrebbe cambiare il gioco

Fin dalla sua nascita, lo sport è sempre stato un generatore di interessi di dimensioni uniche, un business con la capacità di muovere milioni di persone in ogni parte del globo dando vita a dibattiti di qualsiasi natura ma anche a figure di ogni tipo, dai famosi allenatori della domenica fino addirittura agli arbitri della domenica. Qualsiasi appassionato di sport avrà partecipato almeno una volta nella propria vita a una discussione con un amico o un altro tifoso sostenendo la correttezza o scorrettezza di una decisione arbitrale, gridando al complotto contro la propria squadra.
Forse, però, in NBA potremmo essere vicini a una soluzione, non per eliminare le polemiche sulle decisioni arbitrali – impossibile, almeno finché vivrà l’uomo – ma quanto meno per provare a ridurle, riducendo dapprima gli errori degli stessi arbitri.

La soluzione per gli arbitri

Mentre noi tifosi ci godiamo le partite dal nostro divano o dalle nostre poltroncine, con i migliori replay a disposizione appena dopo qualsiasi episodio, gli arbitri non hanno molto tempo a disposizione prima di fischiare e devono avere la lucidità per fare la scelta giusta sulla base di quanto visto dalla loro posizione, ammesso e non concesso che sia quella più opportuna.
É a tal proposito che subentra l’intuizione di James Williams e Kane Fitzgerald, coppia di esperti arbitri NBA che ha dato vita a RefMasters, un’applicazione basata sul regolamento NBA che mira alla formazione della classe arbitraria, così da prepararla al meglio e diminuire il numero di episodi dibattuti.
All’interno dell’app, Williams e Fitzgerald hanno previsto la possibilità per gli utilizzatori di avere accesso a filmati, ad allenamenti, così conquistando certificazioni e avendo anche l’opportunità di mettersi in contatto con altri professionisti del settore.

Come (e perché) funziona l’app

RefMasters prevede quindi delle vere e proprie sedute di allenamento interattive, in cui gli arbitri possono anche prendere decisioni venendo valutati non solo sulla loro correttezza, ma anche sul posizionamento mantenuto al momento della presa di decisione, tema assolutamente rilevante di cui parlavamo prima.
Sulla base di tutte queste metriche, gli arbitri riceveranno delle valutazioni basate su un dataset inserito nell’applicazione.

L’idea di Fitzgerald e Williams risale ormai alla stagione 2020, passata agli annali come la stagione della bolla di Orlando, e ha trovato vita già con la versione beta nel 2022, dando così per la prima volta un mezzo di formazione agli arbitri, per i quali – come ha affermato Williams – non esiste una scuola.

RefMasters è nato perché arbitrare É la nostra passione – e lo amiamo davvero. […] Abbiamo avuto così tante persone che ci hanno aiutato nel nostro percorso che questo è solo un altro modo per ricambiare.

Non solo basket

RefMasters è ormai al suo terzo anno di vita, il che si sta traducendo in un ampliamento dei propri orizzonti. All’interno dell’app ci sono circa una dozzina fra arbitri di NBA, NFL e MLB, pronti a interagire con gli utenti. Inoltre, è previsto nel futuro prossimo l’inserimento nell’applicazione della funzionalità di realtà virtuale, così da poter fare pratica in situazioni reali pur senza scendere in campo, confermando la crescita del trend tecnologico che si sta vedendo anche in NFL (l’attuale rookie dell’anno Jaden Daniels è un grande fan degli allenamenti tramite VR e, visti i risultati, la cosa sembra funzionare).

Questa iniziativa potrebbe far fronte anche a un altro problema rilevato dalla National Association of Sports Officials, ovvero l’innalzamento dell’età media delle classi arbitrali, indice evidente del fatto che sempre meno ragazzi sono spinti verso le professioni di arbitro, sicuramente anche a causa del numero crescente di violenze (anche “solo” verbali) nei confronti degli arbitri di tutti gli sport, figlie dell’ignoranza di tifosi che ingiustificabilmente si sentono legittimati a far valere in maniera anche aggressiva un’opinione non richiesta e, spesso, anche priva di una base minima di conoscenza, a cui speriamo che iniziative come RefMasters possano far fronte sempre più.

Tommaso Busato
Tommaso Busato
Laureato in Comunicazione all'Università di Padova. Grande appassionato di sport e dei valori che trasmette, specialmente di NBA, rugby e tutto ciò che ambisce alla grandezza. Afflitto da inguaribile curiosità, in particolare per le statistiche e i dettagli.

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