Al giro di boa di metà stagione, andiamo ad analizzare in cinque uscite il power ranking della NBA diviso in cinque tier. Partiamo dal fondo, dove non solo non c’è più nulla da chiedere alla stagione, c’è anche confusione e non sempre idee chiare.
26. Brooklyn Nets (15-38)
OffRtg: 110.6 (26°) | DefRtg: 117.7 (26°)
Brooklyn è entrata ufficialmente nella “Silver Zone”: nessun All-Star, nessuna ambizione di classifica, solo sviluppo giovani.
Egor Demin ai Rising Stars è stato uno dei pochi segnali positivi. Per il resto, attacco inefficiente e difesa fragile. È una squadra che sta semplicemente attraversando il processo, senza scorciatoie.
27. Utah Jazz (18-38)
OffRtg: 113.6 (18°) | DefRtg: 121.0 (30°)
Utah è un caso curioso: offensivamente non è disastrosa, ma difensivamente è ultima nella lega. 121 di defensive rating è un numero che spiega molto.
Multa da 500.000 dollari per gestione del roster, accuse velate di tanking, ma anche vittorie scomode che complicano la narrativa. Ace Bailey ai Rising Stars è un mattoncino, ma la struttura complessiva è ancora troppo instabile.
28. New Orleans Pelicans (15-41)
OffRtg: 112.4 (25°) | DefRtg: 118.0 (27°)
New Orleans è fuori dai radar mediatici, ma i problemi restano. Difesa 27ª, attacco 25°: equilibrio verso il basso.
Derik Queen e Jeremiah Fears ai Rising Stars sono segnali di prospettiva, ma la squadra attuale non ha identità né continuità. È una stagione di transizione, ma senza una direzione chiara rischia di diventare stagnazione.
29. Washington Wizards (14-39)
OffRtg: 109.4 (29°) | DefRtg: 120.4 (29°)
Washington ha fatto reset totale, ha perso oltre 60 partite l’anno scorso e non ha nemmeno capitalizzato con una top-5 pick.
Ora ha aggiunto nomi pesanti come Trae Young e Anthony Davis, ma il contesto resta fragile. Quattro Rising Stars nel weekend sono un segnale interessante, ma il presente è ancora lontano dalla competitività reale.
Difesa 29ª, attacco 29°: numeri da fondo classifica pieno.
30. Sacramento Kings (12-44)
OffRtg: 109.6 (28°) | DefRtg: 119.8 (28°)
Peggior record NBA. 14 sconfitte consecutive prima della pausa. Più sconfitte rispetto a tutta la scorsa stagione. E ora Zach LaVine è fuori per il resto dell’anno.
Zero rappresentanti All-Star nonostante tre titolari con legami forti con Los Angeles. È una squadra che sembra aver perso direzione, fiducia e prospettiva nel breve periodo.
In questo momento, Sacramento è il simbolo del “factory of sadness”.




