Dopo un inizio di stagione decisamente negativo, l’Olimpia Milano è riuscita a raddrizzare la propria annata in Eurolega grazie a una ritrovata identità di squadra. Tra i fautori principali di questo cambiamento c’è sicuramente Nico Mannion. Il suo acquisto, passato in sordina e anche criticato aspramente da alcuni tifosi, si è invece rivelato decisivo nell’indirizzare i compagni verso un’idea di gioco più precisa. Ora Milano, anche grazie all’ex Openjobmetis, è una squadra più votata all’attacco e a un pace più alto. Il matrimonio tra le parti, in questo caso, sembra aver agevolato non solo l’EA7 ma anche il giocatore stesso, che per la prima volta in carriera sta riuscendo a lasciare il segno in una squadra al livello di Eurolega.
Di questa prima parte della sua esperienza nel capoluogo lombardo Nico Mannion ha parlato apertamente con Luca Chiabotti su Repubblica-Milano. L’ex Varese è molto deciso nel tirare un sunto fino ad ora dei suoi mesi a Milano: Nico ha finalmente trovato una casa. Casa, ovviamente, non intesa come luogo fisico ma come ambiente in cui si trova a proprio agio e sente di poter rimanere a lungo in futuro.
“Finalmente sento di aver trovato una casa. Non sono mai rimasto a lungo nello stesso posto: a Bologna ho giocato due stagioni ma ne conto poco più di una a causa dei miei problemi allo stomaco, al Baskonia ho disputato poche partite, a Varese sono arrivato a metà stagione e sono andato via all’inizio della successiva. Non ho mai trovato la continuità con lo stesso gruppo per un lungo periodo, all’Olimpia voglio contribuire a costruire qualcosa di speciale.”
Tornando indietro, nonostante una separazione piuttosto burrascosa con Varese, Mannion riprenderebbe esattamente la stessa decisione. Se l’Openjobmetis lo ha aiutato a ritrovare se stesso, all’Olimpia Nico si è sentito fin da subito accolto. Il playmaker della nazionale sente la fiducia di tutta la squadra, a partire da coach Messina. Con l’allenatore si è stabilito subito un ottimo rapporto, fondamentale nel farlo sentire parte integrante del progetto.
“Sono molto contento di aver preso la decisione di giocare a Milano, e voglio ringraziare tutti coloro che l’hanno resa possibile. All’Olimpia mi hanno accolto tutti benissimo, i compagni, lo staff. Coach Messina è stato subito molto aperto nei miei confronti, parliamo molto, abbiamo un buon rapporto e sono grato per la fiducia che sta instillando in me permettendomi di essere me stesso.”
Il secondo impatto con l’Eurolega, dopo la negativa esperienza al Baskonia, si è rivelato altrettanto sfidante. Abituato a giocare una volta a settimana a Varese, Mannion ha dovuto resettare la propria preparazione per essere pronto a giocare tante partite ravvicinate. Oltre ad essere conscio di dover ancora migliorare su tanti aspetti del proprio gioco, primo fra tutti la difesa.
“L’Eurolega è difficile, ovunque. Venendo da Varese, la cosa più dura per me è stata giocare così tante partite ravvicinate. Ma il mio obbiettivo, oltre che vincere il più possibile, è imparare e continuare a crescere, in difesa prima di tutto ma anche nel resto. E voglio approfittare di tutte queste gare per acquisire più velocemente la maggiore esperienza possibile. Perché è l’esperienza che fa migliorare un giocatore: io ne ho già tanta, ma non si smette mai di apprendere.”
Infine, Nico Mannion ha speso qualche parola anche per i compagni che più di tutti lo hanno aiutato ad integrarsi fino ad ora. A emergere più degli altri sono Zach Leday e Nikola Mirotic, eletti ormai leader veri dello spogliatoio e in campo.
“Tutti i compagni mi hanno aiutato tantissimo. LeDay e Mirotic sono quelli con i quali parlo di più: di Zach conoscete il carattere aperto, è facile avere un dialogo con lui, è sempre molto positivo, la sua analisi del gioco molto intelligente.”




