In un’intervista rilasciata al canale Youtube di Olimpia Milano, Nicolò Melli si è raccontato a tutto tondo, partendo dal suo primo approccio con la maglia bianco rossa, sino al ritorno all’ombra della Madonnina.
Ecco alcuni dei passaggi più interessanti.
Sulla stagione 2013-2014
C’era una bella atmosfera, funzionavamo bene in campo. C’è stata, secondo me, una ingiustizia sportiva nel senso che non pensavo meritassimo di perdere la Coppa Italia quell’anno. Poi abbiamo vinto lo Scudetto recuperando la serie da sotto 3-2: perderlo sarebbe stata una beffa perché quella era proprio una bella squadra, si stava bene assieme e credo che abbiamo anche giocato un bel basket per larghi tratti dell’anno.
Sul trasferimento al Bamberg
A Milano ogni anno partivo dietro nelle gerarchie e poi finivo la stagione con molta considerazione del coach, ma ogni estate dovevo ripartire da capo. Dopo tre anni mi sono detto che era giunto il momento di provare ad andare dove mi sarei potuto mettere in gioco e dimostrare di essere un giocatore da EuroLeague. Poi si è presentata questa opportunità con una società ambiziosa, con un idee chiare e precise e un allenatore che mi voleva e dove avrei trovato giocatori importanti.





