Arrivati appena oltre la metà di stagione, alla quarantaduesima partita stagionale, per i Celtics è finalmente arrivata la prima sconfitta fra le mura del TD Garden.
I 24 punti di Derrick White e i 21 di Porzingis non sono bastati alla squadra di coach Mazzulla contro i Denver Nuggets, pagando le basse percentuali sui tiri dalla lunga distanza. In particolare, Tatum (che ha chiuso con 22 punti) ha tirato 1/8 da oltre l’arco; peggio di lui ha fatto solo Brown, tirando 1/9.
Nonostante le pessime percentuali, Boston ha comunque avuto fra le mani la chance di pareggiare la partita con un tiro allo scadere di Tatum, indicatore del fatto che la corazzata dei Celtics di quest’anno è davvero forte e anche nelle serate no, bisogna aspettare a darli per spacciati. Questa notte però non c’è stato niente da fare e per i Tatum e compagni è arrivata la prima sconfitta interna dopo 21 gare casalinghe da imbattuti. Il record quindi rimane ancora ai Golden State Warriors, che fra il 2015 e il 2016 erano stati capaci di vincere 54 gare consecutive all’Oracle Arena (un altro dei loro record inarrivabili).
I Celtics rimangono comunque primi ad Est, seguiti a ruota da Bucks e Sixers.
Like why does Tatum think he’s Kobe pic.twitter.com/cVG7ERmQSW
— ᴅ ʀ ᴇ ᴡ (@FeelLikeDrew) January 20, 2024
Murray e Jokic show
Per i Denver Nuggets arriva invece una vittoria che fa bene al morale: i Celtics potrebbero essere loro avversari verso la metà di giugno ed arrivare a delle eventuali Finals senza averli mai battuti in casa loro sarebbe potuto essere uno svantaggio dal punto di vista soprattutto psicologico.
Questa notte i Nuggets sono stati guidati da un Jamal Murray in stato di grazia, capace di segnare 35 punti tirando 15/21 dal campo e dal solito Nikola Jokic. Il serbo anche questa notte ha sfiorato la tripla doppia, mettendo a referto 34 punti col 64% al tiro, conditi da 12 rimbalzi e 9 assist.
