Al bilancio del passaggio d’anno non si discostano di molto le previsioni d’inizio stagione, con una Treviso al di sopra delle aspettative di salvezza, in lotta per un posto al sole, ma con un passaggio in agrodolce al giro di boa. Al netto di un inizio bruciante con l’inattesa vittoria al Taliercio, la Nutribullet di Vitucci inanellava 5 sconfitte di fila, quasi a far presagire una late reply dello scorso avvio di stagione. Particolarmente pesante per la classifica, ma soprattutto per il morale la sconfitta interna nel derby triveneto con Trieste.
Tutto male, malissimo, fino alla gara contro Bologna, dove la squadra iniziava a dimostrare quadratura e carattere che avevano non poco impensierito gli uomini del fù Banchi.
Poi una scossa di magnitudo intensissima nella vittoria interna contro Scafati della 6° giornata. Di fronte al proprio pubblico, è uscito di prepotenza il cuore di Treviso guidato dai tre protagonisti della riscossa trevigiana: il “re vichingo “Olisevicius, la star Ky Bowman e il sensazionale capitano Bruno Mascolo. Da lì nell’ordine Treviso batteva Napoli condannando la società partenopea al cambio di allenatore, respingeva la potente offensiva della Pistoia del gigante Paschall, espugnava con carattere Tortona (contro la quale ormai il destino riserva duelli diretti o indiretti di vitale importanza) e affondava Cremona sulla sirena con un buzzer beater di Bowman . Treviso è magicamente di nuovo nella parte di sinistra della classifica, in zona Final Eight e Play-off
A Sassari nel 12° turno trova la sconfitta più rovinosa, anche questa negli ultimi secondi di gioco, che scombussola i delicatissimi equilibri in vista degli impegni di middle-season. In casa con Milano, non può nulla perchè Shields e Mirotic sono in versione Eurolega. Ma è contro Brescia che i ragazzi trevigiani infiammano il Palaverde, mettendo in gioco, nervi, muscoli, classe e carattere, annullando i tentativi di rimonta di Della Valle e Ivanovic, a siglare a migliore prestazione da inizio gestione Vitucci.
I sogni di Coppa Italia si infrangono definitivamente con la vittoria in rimonta di Tortona su Scafati nell’anticipo della 15° giornata mentre inizia il countdown per la sfida contro Varese del giorno successivo, terminata con la sconfitta sulla tripla di Macura. Questo inizio di stagione si chiude con una sconfitta amara, ma pone Treviso come contender nell’ingresso alla post-season, dovendo mettere nel mirino davanti a sè Reggio, Tortona e Trieste; si giocherà verosimilmente questo obiettivo anche con Venezia, Sassari e Varese, cui dovrà fare particolare attenzione negli scontri diretti. Arriva nella prima settimana di Gennaio anche l’acquisto a sorpresa di Jordan Caroline, giocatore esplosivo in stile Tucker, con l’obiettivo di allungare le rotazioni dando potenza sotto canestro (ottima prestazione da 16 punti in 18 minuti all’esordio contro Varese).
La scelta che inizialmente sembrava una mossa alternativa ad Alston, sembra invece un investimento assieme all’inserimento di un ottimo Pellegrino (un vero working-class-hero) in vista di una possibile post-season.
Uomini Chiave:

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– Osvaldas Olisevicius: immarcabile, ha rappresentato finora il motore delle vittorie di Treviso, purtroppo un lungo stop lo ha tenuto ai box per ben 4 match.

– Ky Bowman: ormai la stella e faro dell’attcco di Vitucci, ha superato contro Varese i 1000 punti in LBA.

– Bruno Mascolo: si conferma regista di livello, nell’anno della sua possibile consacrazione ad alto livello e di una possibile chiamata alla corte di Coach pozzecco.
-JP Macura: rimane l’incognita, la mina vagante che ancora non ha fatto vedere il reale valore che possiede. Gemma grezza o stagione da buttare?
Treviso cade in tre sconfitte decisive (Trieste, Sassarie Varese)e soffocando lo slancio verso la conquista della posizione per i Play-off.
Vedremo come Vitucci, grazie anche alle inattese iniezioni nel roster saprà gestire la seconda porzione della stagione; dovrà sfruttare il periodo di riposo per guarire le ferite dell’esclusione dalla Coppa Italia e ritrovare il giusto equilibrio tattico e caratteriale per gestire una squadra finalmente “lunga” a sufficienza per poter anche stupire a fine stagione.
