Il Panathinaikos ha ufficialmente chiuso il rapporto con Ergin Ataman dopo tre stagioni. Una separazione ampiamente attesa, così come era prevedibile il nome che il club ateniese avrebbe inseguito per sostituirlo.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta greca, Zeljko Obradovic è praticamente l’unica opzione sul tavolo di Dimitris Giannakopoulos. Il Panathinaikos sarebbe pronto a fare di tutto pur di riportare in panchina il tecnico serbo, il più vincente nella storia di EuroLeague.
Il legame tra Obradovic e il club verde di Atene è profondo: tredici anni sulla panchina del Panathinaikos, dal 1999 al 2012, con cinque titoli europei conquistati all’OAKA. Un’eredità che i tifosi non hanno mai dimenticato, e che rende la sua candidatura naturalmente popolare nell’ambiente.
Obradovic detta le condizioni: la trattativa entra nel vivo
Nelle prossime ore la situazione potrebbe evolversi rapidamente. Stando alle indiscrezioni circolate in Grecia, Obradovic non aveva intenzione di avviare alcun dialogo finché Ataman risultava ancora formalmente allenatore del club. Con la risoluzione ufficiale del contratto, quella condizione è venuta meno e la strada verso una trattativa è ora aperta.
Se il tecnico dovesse accettare, il suo ritorno ad Atene dopo quattordici anni porterebbe con sé una profonda ristrutturazione del roster.
Come cambierebbe il roster: conferme e addii
Secondo Sport 24, il nuovo assetto della squadra sarebbe già in via di definizione, a partire dal reparto dei registi. In cabina di regia, Kendrick Nunn, Jerian Grant e Kostas Sloukas resteranno con certezza, mentre TJ Shorts sarebbe destinato a partire. Anche Vasilis Toliopoulos, protagonista di una buona finale, potrebbe ritagliarsi un posto nella nuova squadra.
Grandi manovre previste anche sulle ali: per questo reparto sono confermati Jedi Osman, Nikos Rogkavopoulos e Panagiotis Kalaitzakis, mentre Marius Grigonis lascerebbe il club.
Infine, tra i lunghi, Nigel Hayes-Davis, Juancho Hernangómez, Dinos Mitoglou e Mathias Lessort sarebbero considerati i punti fermi su cui costruire, al contrario di Kenneth Faried che saluterebbe dopo aver esaurito il suo compito. Resta invece ancora da definire la posizione di Ioannis Kouzelopoulos.
Si tratta, per ora, di voci e scenari. Ma l’unica certezza è che un eventuale arrivo di Obradovic cambierebbe radicalmente il volto del Panathinaikos.
