
Varese ha cambiato passo. Il club del presidente Toto Bulgheroni e del CEO Luis Scola sta costruendo qualcosa di più ambizioso rispetto a una semplice stagione competitiva: l’obiettivo dichiarato è farsi trovare pronti nel momento in cui dovesse arrivare una chiamata da NBA Europe, il torneo europeo di cui la società lombarda è considerata possibile franchigia fondatrice.
Come riportato da Tuttosport, la solidità finanziaria non è più in discussione: un aumento di capitale di quasi 5 milioni di euro, avvenuto a dicembre, ha certificato la serietà del progetto e aperto strade di mercato che in passato sarebbero state impraticabili. Con la gestione affidata ai general manager Sogolow e Horowitz e all’allenatore Kastritis — in questi giorni guest coach di San Antonio in Summer League — Scola ha impostato una strategia chiara: investire in modo significativo per costruire una squadra capace di lottare per i playoff italiani e di fare strada nella Basketball Champions League della FIBA, che resta la seconda via per accedere eventualmente al nuovo torneo europeo.
Un mercato in crescita, con ancora qualche tassello da trovare
La campagna acquisti è partita dal rinnovo di Alviti e dagli innesti di Ikangi e Nikolic, poi ha preso quota. È arrivato Hunter Hale, bomber reduce da una stagione da capocannoniere in Grecia, seguito da Amedeo Della Valle, ex guardia di Brescia il cui arrivo ha avuto anche la benedizione di Giancarlo Ferrero, figura storica e istituzione nel mondo Varese. Dopo di loro, William McDowell-White, playmaker australiano di 196 centimetri fresco di vittoria in EuroCup: un regista puro che aggiunge qualità e lettura del gioco alla costruzione del roster. L’ingresso di Della Valle ha già prodotto un effetto tangibile sulla piazza: la riapertura delle campagne abbonamenti.
Il lavoro non è però ancora concluso. Mancano almeno due elementi fondamentali: un’ala grande e un pivot titolari. Per il ruolo di centro si era seguito Devontae Cacok, ma la pista è sfumata — il giocatore ha scelto l’Hapoel Gerusalemme — e il club dovrà tornare sul mercato con investimenti importanti anche per completare il reparto frontline.
Il Campus diventa una facility in stile NBA
Parallelamente al mercato, Varese sta investendo sulle strutture. Al palazzetto di Masnago i lavori sono già stati completati: sono stati realizzati gli skybox e la capienza è stata leggermente ampliata. Ora tocca al Campus, il centro di allenamento, che cambierà volto in modo sostanziale. L’intenzione è trasformarlo in una delle facilities in stile NBA più avanzate d’Europa, con una nuova area dedicata al recupero fisico dei giocatori e un sistema tecnologico avanzato per il monitoraggio e la mappatura degli allenamenti.
Il disegno complessivo è coerente: una società strutturata, un roster competitivo, infrastrutture all’altezza. Varese vuole essere pronta, sportivamente e organizzativamente, qualunque sia la strada che porterà al grande palcoscenico europeo.