12- Crvena Zvezda Meridianbet Belgrade (+1)
Stella Rossa che, come di consuetudine, lancia segnali positivi con la speranza che abbiano continuità. Il netto successo sul Valencia arriva grazie all’ottima serata al tiro di tutto il roster biancorosso, dove spicca un Nedovic in formato extra lusso. Certo, il 12% dall’arco di Valencia ha sicuramente agevolato il compito ma, probabilmente, non sarebbe cambiato lo spartito. Segnali incoraggianti subito stoppati dal Barcellona: decisivo, in negativo, il secondo periodo da -12 che ha spalancato le porte del successo ai catalani, complice la serata negativa da oltre l’arco (appena il 22% di squadra).
11- Partizan Mozart Bet Belgrade (-1)
Doppio stop per i ragazzi di Obradovic. A Montecarlo l’equilibrio dura tre quarti, salvo poi un’ultima frazione da 20-9 che permette al Monaco di compiere l’allungo decisivo. Il solo Punter, autore di una prova superlativa, non basta se gli altri big della formazione steccano. In aggiunta alle serate no di LeDay e Nunnally (14 punti in due) si sommano anche le 16 perse, difficile uscire vittoriosi. A Bologna, la partita è sempre in equilibrio tant’è che la differenza la fa l’unico quarto non finito in parità. Sconfitta nonostante il 53% dal campo totale, ma è il gioco di squadra a latitare così come la difesa sui lunghi virtussini, con Caboclo e Kaminsky in evidente difficoltà.
10- Maccabi Playtika Tel Aviv (-3)
Due sconfitte per i gialloblu sono un brutto bilancio. Se quella di Madrid è certamente preventivata, c’è da rimpiangere quel pessimo primo periodo che, in sostanza, ha permesso al Real di potersi adeguare al ritmo di gioco imposto poi dal Maccabi. A Vitoria, giocare su ritmi altissimi è ampiamente sconsigliato, vista la natura della formazione basca. Di fatti, nel cuore della sfida, un parziale di 53-37 ha messo in condizione i baschi di controllare la sfida. Partita che si è terminata con la follia di Baldwin, che ora rischia sanzioni pesanti da parte di EuroLeague.
9- Baskonia Vitoria-Gasteiz (-3)
Una settimana che, col successo in Baviera, sarebbe stata da incorniciare. Invece il 70% con cui il Bayern chiude da dentro l’arco è una condanna, anche se aver trascinato il tutto al supplementare sa già d’impresa. Impresa che c’è stata contro il Maccabi, con i baschi capaci di equilibrare le soluzioni da dentro e fuori dall’arco, trovando ottime percentuali. La parità nella lotta a rimbalzo, poi, ha sicuramente aiutato i ragazzi di Ivanovic a prendere il largo con un secondo quarto da 34 punti segnati.
8- Valencia Basket (+2)
Il KO di Belgrado è presto spiegato: il misero 12% dall’arco, per una formazione che non ha giocatori che possano fare la voce grossa nel pitturato, è un peso che affonda la nave arancione, senza possibilità di salvare nessuno. Fortunatamente dopo c’è stata la trasferta di Berlino, che ha subito permesso loro di voltare pagina e ritrovare difesa oltre alle percentuali dal campo. La difesa, però, è stata l’arma decisiva capace di concedere appena 45 punti ai tedeschi nei primi tre quarti.
7- Olympiacos Pireaus (+1)
Due su due per i biancorossi di Atene che superano le due tedesche. Contro Berlino, la partita è stata più dura di quanto no dica il punteggio finale. C’è voluto un super terzo periodo su entrambe le metà campo per scrollarsi di dosso la pressione tedesca: il 33-13 è frutto dell’ottimo lavoro difensivo combinato alla altissime percentuali dal campo di tutta la squadra. La vittoria in Baviera arriva con tutt’altro spartito: l’attacco è meno produttivo e allora si torna al “vecchio” stile di gioco, controllando la palla (solo 5 perse) e traendo vantaggio dalla maggior fisicità in alcuni accoppiamenti per lucrare viaggi in lunetta.




