6- Fenerbahçe Beko Istanbul (=)
Fenerbahçe che ha sprecato la ghiotta occasione di guadagnarsi la quinta piazza e il confronto col Barcellona, una bella sfida sopratutto per coach Jasikevicius. Partita dal punteggio basso, dove i frombolieri gialloneri non fanno la differenza come potrebbero, ben ingabbiati dalla difesa dell’Olympiacos. Una volta che trascini la sfida al supplementare e hai girato l’inerzia, qualcosina di più si poteva fare.
5- Olympiacos Pireaus (=)
Oltre alla gioia per aver conservato la quinta piazza, coach Bartzokas può gioire per il rientro in campo di un positivo Nikola Milutinov (5 punti e 3 rimbalzi in nemmeno 5 minuti in campo) che sarà fondamentale per il finale di stagione. Partita condotta sui binari preferiti dai greci, che si fanno rimontare e trascinare al supplementare, uscendone vincenti.
4- FC Barcelona (=)
Visti i risultati maturati, il quarto posto era ormai certo in ogni caso per cui la scelta di dare minuti a tutti, risparmiando un po’ di energie in vista dei playoff è una scelta corretta. Nonostante tutto, la formazione catalana gioca una partita gagliarda, rispondendo al primo tentativo di allungo francese da par suo. Nella ripresa, c’è un piccolo calo fisico di chi gioca meno e arriva la sconfitta.
3- AS Monaco (=)
Monaco che gioca solo 20 minuti, poi stacca la spina. Nei primi 20 minuti, la formazione del Principato fa vedere perché è in netta ascesa nelle gerarchie europee: l’attacco funziona a meraviglia, e questo è normale visto il talento a disposizione, ma è la difesa a fare la voce grossa, concedendo appena 30 punti al Bayern. Nel secondo tempo, sembra di assistere a un’altra partita, col Bayern che, nonostante avesse nulla da chiedere, inizia la rimonta che, per fortuna di James e compagni, non si concretizza.
2- Panathinaikos AKTOR Athens (=)
Coach Ataman non sarà felice dell’atteggiamento dei suoi ragazzi, che hanno rischiaro grosso. Solo nell’ultimo periodo la formazione ellenica si è sciolta e ha trovato l’allungo decisivo per chiudere i giochi del secondo posto. Ai playoff questi cali di concentrazione non sono ammessi, altrimenti il rischio di compromettere tutto è altissimo.
1- Real Madrid (=)
Fine dell’agonia per il Real, ormai da due mesi focalizzato solo su playoff e final four. Finire primo ha si i suoi vantaggi, leggasi fattore campo, ma con l’introduzione del play-in anche lo svantaggio di non poter subito iniziare a lavorare per prepararsi al meglio sull’avversaria da affrontare. Poco male, visto che la stessa sorte capiterà a chi pescherà la testa di serie numero 8.
