Olimpia Milano sconfitta 85-76 al Pireo contro un Olympiacos che sigilla il primo posto di regular season.
I milanesi partono con un buona intensità ma le letture offensive di Dorsey e Vezenkov fanno a fette la difesa dell’Olimpia che subisce troppo facilmente su backdoor e cambi sistematici.
Milano però trova energie da Brooks e soprattutto Shields, ottimo nelle letture senza palla punendo dall’arco i greci. Nebo però è inguardabile e l’atletismo dell’Olympiacos prende il sopravvento con Donta Hall e gli uomini di Bartzokas scappano su un ampio vantaggio, abbastanza ampio da contenere il rientro milanese guidato da Armoni Brooks e Bolmaro.
Troppo tardi però, ed è l’ennesima serata europea amara.
MVP Vezenkov: è impressionante come possa dominare camminando e muovendosi semplicemente nel modo giusto al momento giusto. Probabile MVP di Euroleague.
Da Rivedere Nebo: vive un momento estremamente negativo dove sbaglia le cose più elementari. Deve ritrovarsi per il finale di stagione.
OLYMPIACOS
Walkup 7: regia e difesa ordinate.
Ward 5,5: non brillantissimo, diversi errori al tiro che lo frenano.
Fall SV
Vezenkov 8: giocatore devastante nella sua semplicità. Porta a scuola chiunque con il minimo sforzo.
Papanikolau 5,5: spettatore non pagante.
Dorsey 8: entra subito in ritmo contro la blanda difesa milanese, dal palleggio non lo tiene nessuno.
Peters 5,5: come per Papanikolau, spettatore non pagante fino al canestro che forse chiude la partita.
Milutinov 8: giganteggia in area sia contro Booker che contro Nebo. In forma smagliante.
Joseph 6,5: non tanto spazio ma ci sono lampi di classe.
Hall 7: giocatore di una ferocia devastante. Zampate di atletismo davvero impressionanti.
McKissic 6: una fugace apparizione con tre punti.
Fournier 6,5: un paio di fiammate e non serve altro.
Bartzokas 7: gestisce bene i suoi e al tempo stesso tiene alta la tensione per garantirsi il primo posto di regular season.
OLIMPIA MILANO
Mannion 6: porta un po’ di brio in attacco ma le palle perse stonano.
Ellis 5,5: tanti assist ma anche la sensazione di essere un po’ allo sbando con le idee poco chiare.
Booker 5: illude con la tripla poi viene sostanzialmente dominato dai lunghi avversari.
Tonut 4: anche in una partita senza particolari pressioni è un giocatore completamente invisibile. Sembra irrecuperabile.
Bolmaro 6: nervoso e un po’ confusionario ma è uno dei pochi che prova a spingere la transizione trovando qualche costruzione efficace.
Brooks 6: molto incostante ma regala una emozione stoppando Vezenkov e provando la rimonta. Troppo poco però.
Ricci 5: le triple ci sono ma in difesa subisce troppo spesso dei backdoor facili.
Diop NE
Shields 6: buone letture offensive ma poi casca nel nervosismo.
Nebo 4: a rimbalzo domina ma per il resto è terribilmente fuori fase. Sbaglia conclusioni facili e passaggi banali.
Dunston 6: c’è la passerella finale. Sarà la fine della carriera?
Sestina 5: tanta volontà ma se le percentuali sono queste è dura stare in campo.
Poeta 5: non riesce a motivare adeguatamente i suoi arrivando anche a una strigliata pesante in un time out. Urge ricompattare il gruppo
