L’Olimpia Milano torna al Forum trascinandosi dietro le scorie del ko europeo di Vitoria e una vera emergenza infortuni. La sfida contro la Dolomiti Energia Trento diventa un crocevia fondamentale: serve una vittoria per invertire il trend e rilanciare la rincorsa in Serie A, come analizza La Gazzetta dello Sport.
Infermeria piena: Poeta senza mezza squadra
Il quadro fisico dell’Olimpia è allarmante. Out Mannion per una frattura nasale, Guduric, Sestina restano indisponibili. Si ferma anche Brown, costretto allo stop per un nuovo problema alla spalla.
Non sono al top Ellis e Booker, reduci dall’influenza. Fiaccadori continua il recupero post-intervento, mentre Diop rientra gradualmente dopo l’artroscopia al ginocchio.
Le rotazioni sono ridotte al minimo: in panchina vanno tre elementi dell’Under 19 – Miccoli, Da Ceccato e Bandirali. Un chiaro segnale dell’emergenza.
Trento arriva lanciata e senza paura
Dall’altra parte arriva una Trento in ottima forma, reduce dai successi contro Treviso in campionato e Ulm in Eurocup. È una squadra atletica, veloce e ben bilanciata, capace di colpire nei primi secondi del possesso.
Un avversario ideale per mettere in difficoltà una Milano che – come ammesso dallo staff – ha bisogno di recuperare freschezza fisica e mentale.
La Dolomiti viaggia a 85.3 punti di media, non lontana dagli 86.2 dell’Olimpia: ritmo alto assicurato.
Chiavi tattiche: energia, ritmo e difesa
Il vice allenatore Kovacic sottolinea la pericolosità degli avversari: «Trento ama correre, dobbiamo controllare il ritmo e non concedere tiri comodi nei primi secondi dell’azione».
Coach Poeta è sulla stessa linea: «La condizione fisica non è ottimale, ma dobbiamo reagire con energia e organizzazione».
L’Olimpia Milano ha bisogno di ritrovare muscoli, intensità e soprattutto percentuali migliori da tre, fondamentali per aprire il campo e alleggerire la pressione.
Una partita che pesa doppio
Il calendario non aspetta e l’Olimpia non può più permettersi passi falsi. Le ultime sei gare altalenanti, comprese le scivolate contro Trapani e Trieste, hanno complicato la classifica.
Battere Trento significherebbe non solo muovere la classifica, ma dare un segnale forte alla stagione: Milano vuole ancora dettare la rotta.





