HomeLega BasketOlimpia MilanoOlimpia Milano: un nuovo stile di gioco, inaspettato ed efficace

Olimpia Milano: un nuovo stile di gioco, inaspettato ed efficace

Nell’ultima puntata di Backdoor Call con Marco De Benedetto abbiamo analizzato come l’Olimpia Milano non solo abbia fatto quadrato dopo l’inopinata sconfitta di Berlino, ma soprattutto come abbia cambiato pelle e anche faccia (facce) nell’ultimo periodo valorizzando i pro e nascondendo i contro dei suoi giocatori.
Marco ha analizzato così la situazione:

 

Il fatto è che evidentemente io non capisco granché di basket è perché non me l’aspettavo questa metamorfosi, sono sincero. Il pace e la libertà di scelta, o comunque il modo di affrontare il processo offensivo è cambiato tanto e non è detto che sia solo Mannion la motivazione. Hanno avuto un periodo di alcune partite in cui i giocatori erano coinvolti e responsabilizzati a causa d’infortuni, questo è successo mille altre volte, in mille squadre e contesti diversi, perché dà più stabilità mentale. Sono stati bravi perché gli ho visto fare delle partite che oggettivamente non vedevo fare da un po’, ma anche per dire lo stesso Mirotic ha fatto partite che con la maglia di Milano forse non aveva ancora fatto.

Ci mettiamo dentro anche un certo cambio di gestione di Shields che, vuoi per il ritorno dall’infortunio, però nelle ultime partite era abbastanza a pieno regime, ha giocato in modo molto diverso ed è notevole perché lo Shields one man show per 40 minuti serve a lui per le sue statistiche, ma non serve a Milano, lo Shields one man show quando serve, serve alla squadra, serve a lui, serve a tutto il clima. È stata una grande modifica anche da questo punto di vista, non scontata, non banale e non ci avrei commesso molto, però Shields ha aspettato per due volte la partita che altri avevano magari impacchettato prima.

Studiando eventualmente l’analytics, cosa che oggettivamente io non ho fatto e quindi non voglio fare il saccente, ma così a guardare d’istinto mi viene da dire che probabilmente il numero di tocchi più o meno rimane lo stesso, il pace è più veloce, il numero di isolamenti è minore e quindi il numero di palleggi pure. Quando devi fare così tante partite, più palleggi meno diventi efficiente.  Con un basket che richiede tutto l’impegno fisico, atletico, di contatti, di stanchezza che normalmente queste partite ti portano, se riesci a correre di più e a essere meno ingaggiato a metà campo dagli scontri fisici, questo ti aiuta a prendere un altro ritmo e più hai ritmo più corri, meno sei fermo, meno ti ingaggi nei contatti e più riesci a essere fresco e a trovare tiri in ritmo, tiri veloci. Alla fine sono giocatori talmente bravi e talmente intelligenti che riescono a trovare soluzioni veloci senza avere un dispendio di energie che poi fa abbassare il livello qualitativo.

E i risultati di squadra dell’ultimo periodo ti fanno capire come le stagioni così lunghe possano poi cambiare e cambiare il risultato di una partita, può cambiare il risultato di una serie di partite, e di conseguenza tutta la stagione. Quando acquisisci un pochino di convinzione alimentata da, faccio un esempio, tre vittorie in dieci giorni tutto diventa più facile.

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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