12- FC Bayer Munich (+3)
Gran prova del Bayern di coach Laso, che prova a rilanciarsi nella corsa alla post season. Pur priva di Francissco, fresco MVP della coppa di Germania, i bavaresi dominano il pitturato poggiandosi sulle sue due torri: Ibaka e Booker sono i migliori realizzatori di squadra con un eccellente 13/18 al tiro e 14 rimbalzi complessivi. I compagni portano tutti il loro mattoncino alla causa, ma a brillare sono i due totem di casa Bayern, ben innescati dai compagni di squadra.
11- Partizan Mozart Bet Belgrade (=)
Coach Obradovic ringrazia la serata magica di Aleksa Avramovic e si prende due punti fondamentali per tenere l’Efes a debita distanza in classifica. 30 minuti dove c’è equilibrio, e poi si scatena l’inferno: 36-31 il parziale dell’ultimo periodo, con la formazione serba che trova, oltre a Punter e un sontuoso LeDay, l’apporto di Avramovic, che segna 30 punti uscendo dalla panchina. Serata magica per l’ex play di Varese, così come di tutto l’attacco bianconero, capace di chiudere con oltre il 50% dal campo e toccare quota 100.
10- Valencia Basket (-1)
A Bologna arriva un KO che riapre le porte del play-in per le rivali. Un vero peccato, considerato che è il -14 rimediato nel secondo parziale a decidere le sorti di una sfida che, per i restanti 30 minuti, è rimasta equilibrata. Chris Jones, da solo, ha provato a tenere in piedi i compagni, ma il deserto attorno a lui è stato quasi sconcertante. E una volta placata la sua vena realizzativa, le speranze di riaprire la sfida sono scemate.
9- Maccabi Playtika Tel Aviv (+1)
La formazione israeliana ha una ripartenza soft. La consistenza di Berlino è troppo poca per essere un banco di prova, specie se consideriamo il mostruoso 82% con cui i gialloblu concludono la sfida. Partita che è poco più di un’amichevole, e che vale giusto per riscrivere alcuni record societari nella competizione. attendiamo partita più probanti per esprimere giudizi più approfonditi.
8- Baskonia Vitoria-Gasteiz (=)
Un KO a Istanbul che fa male per le modalità con cui è maturato. 30 minuti di sostanziale equilibrio, come dimostra anche la classifica, spezzati da un ultimo periodo dove la lancetta delle energie va sulla riserva, aprendo la strada al successo giallonero. Un peccato, perché i bachi vincono la battaglia sotto i tabelloni, ma fanno girare poco la palla. Miller-McIntyre non può sempre fare tripla doppia, Marinkovic e Diez provano a tenere a galla la truppa, ma mancano i soliti noti.
7- Fenerbahçe Beko Istanbul (=)
Un ultimo periodo di fuoco permette a coach Jasi di vincere quello che a tutti gli effetti è uno scontro diretto. Il 33-18 è fin troppo severo per il Baskonia, capace di tener testa per buoni tre quarti, ma tant’è. Fenerbahçe che trova un ispiratissimo Calathes (11 e 12 assist), che vince il duello con Miller-McIntyre, Biberovic prosegue sull’onda lunga delle prestazioni fatte con la nazionale, e Hayes-Davis torna a fare la voce grossa. Bene così.
