L’undicesimo turno di EL ha riservato brutte sorprese ai tifosi di Milano e Bologna. La Virtus è caduta in Germania sotto i colpi del Bayern, mentre l’Olimpia ha visto lo Zalgiris espugnare il Forum in una gara decisamente troppo passiva degli uomini di Messina. Come è diventata abitudine, andiamo ad analizzare gli episodi arbitrali più discussi della partita di Milano con l’aiuto di Silvio Corrias. In particolare, ci concentreremo su una “non chiamata” che ha riguardato il capitano dell’Olimpia Nicolò Melli.
Siamo a 2.06 dalla fine del primo quarto di gara. L’Olimpia è sotto di 3, con lo Zalgiris in attacco. Dimsa riceve palla in punta e penetra, attaccando lo switch di Mirotic. Il lituano alza il layup, e mentre il pallone gira sul ferro interviene Melli a spazzare. Gli arbitri lasciano correre, ma in questi casi la distanza tra un’interferenza e un intervento legale è sempre sottilissima. Giusto non aver fischiato nulla in questa particolare azione?
L’intervento è illegale: interferenza. La palla ha toccato l’anello – sarebbe giocabile – ma una parte della stessa è già sotto il livello dell’anello. Gli arbitri non possono chiamare Instant Replay (solo negli ultimi 2′ di 4Q o OT), solo gli allenatori possono. La panchina Zalgiris protesta per un attimo, il coach abbozza anche un segnale di chiamata IRS ma poi finisce lì.
