La Openjobmetis Varese è all’ultimo sprint per conquistare un sogno. La società guidata dall’amministratore delegato Luis Scola non raggiunge infatti i playoff dal 2018, anno in cui i biancorossi allora allenati da Attilio Caja agguantarono la post season. Era la squadra dei vari Avramovic, Okoye, Cain, Larson, Vene, Ferrero e compagnia. Tanta acqua è passata sotto i ponti della Pallacanestro Varese. Archiviata con largo anticipo la salvezza, adesso tornare sperare si può.
Calendario e competitor
A 3 giornate dalla fine la Openjobmetis dovrà affrontare la Vanoli Cremona (in casa), poi osservare il turno di riposo e quindi chiudere sul campo della Virtus Bologna. Un cammino non facile, sul quale pesano almeno un paio di partite perse negli ultimi secondi: in ordine temporale citiamo quelle di Trieste e di Cantù, ma la striscia dei rimpianti è sicuramente più lunga. L’attuale classifica vede Varese avanti di due punti rispetto a Trento, però la Dolomiti Energia giocherà un match in più (Napoli, Udine e Milano in calendario) e può vantare un 2-0 negli scontri diretti con i biancorossi nel caso di arrivo a pari punti. Impresa difficile per Varese, ma ancora possibile.
Difesa, difesa, difesa
Cosa deve fare la Openjobmetis? Nel post partita contro Cantù coach Ioannis Kastritis aveva tuonato: “per 20 giornate siamo stati la miglior difesa del campionato, nelle ultime 6 la peggiore”. Facile quindi indicare la strada maestra da seguire. Ritrovare grinta ed efficacia in retroguardia secondo le indicazioni dell’allenatore greco. Difficile invece individuare le motivazioni di questa netta flessione di rendimento. Sicuramente è calata la pressione sulla palla da parte degli esterni e i problemi di falli che hanno condizionato Nate Renfro sono penalizzanti per l’equilibrio della Openjobmetis.
Le coppe europee
Insieme ai playoff l’obiettivo della Openjobmetis è quello di tornare a disputare le coppe europee. Più in alto si sta e meglio è. L’ultima piazza disponibile è il 10° posto, che darebbe accesso alla Fiba Europe Cup attraverso gli spareggi. L’obiettivo primario della Basketball Champions League è, in questo momento, un po’ troppo in alto (e molto conteso dalle competitor) per essere raggiunto. Quella sarebbe la “porta di servizio” più affine alla futura NBA Europe alla quale la Pallacanestro Varese si è ufficialmente candidata in partnership con RedBird (ma sulle condizioni vigono tuttora le clausole di riservatezza). Tornare però in Europa vorrebbe dire rendere la piazza varesina più appetibile per i giocatori in un mercato comunque sempre più avaro di atleti disponibili (italiani e stranieri), oltre che attirare nuovi possibili sponsor. Tutto passerà dal verdetto del campo in questo finale di regular season.
