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Pablo Abreu carica la Pallacanestro Reggiana: «L’argento brucia, ma guardo avanti»

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Abreu
Credits FIBA

L’argento brucia, ma non spegne l’entusiasmo. Pablo Abreu, diciotto anni, lungo della Pallacanestro Reggiana, è tornato dagli Europei Under 18 di Trento con una medaglia al collo e una consapevolezza in più: questo è solo l’inizio.

L’Italia ha vissuto un torneo in crescita costante, culminato in una splendida semifinale strappata alla Francia con un canestro sulla sirena. In finale, però, gli Azzurrini hanno trovato una Slovenia di livello superiore, trascinata da due prospetti già proiettati verso l’NBA come Stefan Joksimovic e Lukas Bojovic. Un muro offensivo davvero difficile da contenere, come ha dichiarato lo stesso Abreu a La Gazzetta di Reggio:

“La Slovenia ha tantissimo talento offensivo, tanti giocatori forti. Li abbiamo lasciati andare in ritmo in attacco e a quel punto è diventato tutto molto difficile.”

Per Abreu si tratta della seconda medaglia d’argento europea consecutiva, dopo quella conquistata con la Nazionale Under 16 due anni fa. Un percorso che racconta una crescita costante, anche in termini di ruolo e responsabilità all’interno del gruppo azzurro:

“Questo è stato un campionato molto diverso. All’epoca ero un anno più piccolo rispetto alla categoria, questa volta invece ho avuto tanto spazio e sono contento.”

Abreu: la delusione per il secondo posto e la voglia di rivincita ai Mondiali

Il rammarico per il secondo posto c’è, soprattutto perché la squadra aveva trovato la sua migliore versione proprio nelle fasi decisive del torneo. Abreu ammette che la sconfitta è stata difficile da metabolizzare, ma guarda già avanti: l’obiettivo è ritrovare la Slovenia ai prossimi Mondiali:

“L’amarezza c’è, perché ci eravamo messi a giocare davvero bene. Speriamo di ritrovare la Slovenia ai Mondiali, sarebbe una bella soddisfazione.”

L’atleta italo-cubano aveva immaginato un percorso diverso per i propri avversari in finale, aspettandosi di affrontare la Spagna — la nazionale che aveva battuto l’Italia ai tempi dell’Under 16 — al posto degli sloveni. Le cose sono andate diversamente e ora l’unica occasione di rivincita passerà dalla rassegna iridata, anche se Abreu è consapevole che i roster potrebbero cambiare a causa delle eventuali chiamate NBA dei protagonisti sloveni.

La nuova stagione con la UNA Hotels e l’Under 19 reggiana

Chiusa la parentesi con la maglia azzurra, per il giovane lungo si apre una stagione che lui stesso definisce cruciale. A breve comincerà la preparazione estiva con la prima squadra della Pallacanestro Reggiana, la UNA Hotels, per poi ricongiungersi ai compagni della formazione Under 19. Durante il torneo di Trento, Abreu aveva ricevuto anche la visita di Luca e Alessandro Manfredotti, a testimonianza del forte legame con la società biancorossa:

“Questo sarà un anno importante per me, per tanti motivi. Avrò tante responsabilità, una parte del peso della squadra sarà su di me. Ne sono contento, sono molto carico e voglio fare del mio meglio, anche pensando al futuro.”

L’Under 19 reggiana punta a riscattare una stagione deludente in cui non era riuscita a raggiungere nemmeno le fasi finali. In questo contesto, Pablo Abreu si candida a essere il leader e il punto di riferimento principale del gruppo, forte della consapevolezza di chi ha già dimostrato il proprio valore ad altissimo livello internazionale.

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