Home EuroLeague Satoransky attacca la dirigenza del Barcellona: «Basket non prioritario»

Satoransky attacca la dirigenza del Barcellona: «Basket non prioritario»

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Satoransky

Dopo quattro stagioni in Catalogna, Tomas Satoransky ha lasciato ufficialmente il Barcellona per trasferirsi all’Hapoel Tel Aviv. Un addio che, stando alle parole del playmaker ceco, è arrivato al termine di un percorso tutt’altro che sereno. In un’intervista rilasciata al quotidiano ceco Seznam Zpravy, l’esperto regista ha raccontato senza filtri i retroscena della rottura con il club blaugrana, puntando il dito contro la gestione dirigenziale degli ultimi anni.

Il nuovo ruolo all’Hapoel Tel Aviv e le promesse non mantenute al Palau

Satoransky ha chiarito fin da subito quale sarà la sua collocazione tecnica nella nuova avventura, accettando consapevolmente una riduzione del proprio minutaggio sul campo:

“Senza dubbio, questo sarà il mio ruolo: non sono il playmaker titolare, quello è Vasilije Micic. Penso che sarò il secondo o il terzo regista, qualcosa che cercavo in Eurolega. Al Barça mi avevano promesso che non avrei giocato molto in Liga Endesa, ma visto che non abbiamo ingaggiato nessuno, la realtà è stata ben diversa.”

Quello delle aspettative disattese è un filo conduttore che ha caratterizzato l’intera esperienza catalana. L’ex capitano blaugrana ha spiegato come la partenza di coach Xavi Pascual sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso:

“Quando l’allenatore Xavi Pascual — per me uno dei migliori in Europa — ha deciso di non continuare, ho avuto la sensazione che le cose non sarebbero andate bene; era l’unica figura che mi avrebbe convinto a restare. Volevo cambiare aria; gli ultimi due anni non erano stati positivi per noi, anche per ragioni politiche ed economiche, visto che non stavamo ingaggiando i giocatori giusti.”

Satoransky: problemi fisici e l’attacco alla dirigenza del Barça

Satoransky ha ammesso di aver pagato un prezzo fisico elevatissimo durante la sua permanenza in Spagna, a causa soprattutto di cronici problemi alla schiena che lo hanno fortemente condizionato. Ha ricordato con emozione il momento dell’ultima finale, quando il coach lo ha sostituito insieme a Jan Vesely per un commovente saluto simbolico:

“Ho avuto molti problemi alla schiena, mi sono sforzato davvero troppo. C’è stato un periodo in cui giocavo 30 minuti a partita in Eurolega; il mio corpo era a pezzi e già dopo due o tre giorni dovevamo scendere di nuovo in campo per il campionato.”

Ma è nei confronti dei vertici societari catalani che Satoransky ha riservato le stoccate più pesanti. Secondo il playmaker, la gestione del settore calcistico ha progressivamente soffocato la sezione basket, relegandola a una priorità secondaria:

“Il Barcellona è stato una grande delusione a causa dell’atteggiamento che la dirigenza calcistica aveva nei confronti della pallacanestro. Negli ultimi anni ci hanno messo continuamente gli ostacoli sulla strada ed era evidente che vincere nel basket non fosse una priorità per loro. È vero che non abbiamo espresso il nostro miglior gioco, ma d’altra parte sono stati tesserati sette giocatori over 34; trovo ammirevole che siamo arrivati in finale contro il Valencia, dove ormai non avevamo più energie.”

Chiusa la parentesi spagnola, Satoransky guarda ora al futuro con grande entusiasmo focalizzandosi sulle ambizioni dell’Hapoel Tel Aviv: “Ora abbiamo un proprietario visionario e, senza dubbio, vogliamo vincere l’Eurolega”, ha concluso il classe ’91, fissando il traguardo per la sua nuova avventura professionale.

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