L’Italia non riesce nell’impresa e nella finale dell’europeo cede a una Slovenia troppo superiore. Il percorso è stato clamoroso, i ragazzi hanno dato tutto andando anche oltre i loro limiti e l’argento rimane un traguardo notevole.
L’analisi di coach Sodini:
“Avrei tanto desiderato che potessimo concludere questo percorso mostrando lo stesso volto che ci ha accompagnato in ogni singola partita del torneo. Non ci siamo riusciti, ed è doveroso riconoscere il grande merito della Slovenia, a cui vanno i nostri più sinceri complimenti. A mente fredda, poi, ci congratuleremo con noi stessi per lo splendido argento conquistato, così come ringrazieremo la città di Trento per l’accoglienza e tutti coloro che ci hanno sostenuto: l’atmosfera è stata davvero straordinaria. È evidente che, nell’immediato, prevalga un po’ di amarezza ma sono enormemente orgoglioso dei miei ragazzi, dal primo all’ultimo: dai 18 atleti che hanno iniziato questa avventura al mio staff, a chiunque abbia dato il proprio contributo. Ci sarebbero tantissime persone da ringraziare e ci sarà senz’altro modo di farlo. Oggi, pur con un pizzico di rammarico, scegliamo di custodire con orgoglio tutto ciò che di straordinario siamo riusciti a costruire”.
