La Virtus Bologna si prepara ad affrontare la semifinale scudetto contro Venezia con una consapevolezza in più rispetto a qualche giorno fa: il pericolo è scampato, la serie contro Trento è alle spalle, ma le energie fisiche e mentali vanno ricostruite in fretta. L’entusiasmo per la qualificazione deve diventare carburante, non un punto di arrivo.
Il nodo più delicato riguarda le rotazioni. Come riporta Il Corriere Dello Sport, con Alessandro Pajola fuori per il resto della stagione, lo staff tecnico è chiamato a ridisegnare gli equilibri del roster. Il dilemma principale è sulla coppia Jallow-Yago. Tuttavia, proprio l’assenza di Pajola potrebbe rendere la presenza del brasiliano difficilmente sacrificabile. Anche Alen Smailagic è tra i giocatori in ballottaggio per un posto nella rotazione.
L’infortunio di Pajola e il messaggio sui social
La diagnosi è stata ufficializzata: meniscectomia selettiva esterna per rottura a flap del corno anteriore del menisco esterno del ginocchio destro. Si tratta dello stesso ginocchio già operato in precedenza. I tempi di recupero stimati sono di 8-10 settimane, un arco temporale che esclude di fatto il playmaker bolognese da qualsiasi possibile rientro nei playoff.
Pajola ha affidato ai social il peso di un momento difficile da digerire:
“Seconda sfiga nel giro di 4 mesi, questa ancora più infame della prima. Non c’è niente di più doloroso per me che stare nuovamente seduto e non poter aiutare i miei compagni. Sarò al loro fianco fino alla fine con tutti i mezzi a mia disposizione. Grazie a chi mi ha mandato un messaggio e un pensiero di vicinanza.”
Venezia, un avversario più leggibile di Trento
La Reyer, almeno sulla carta, offre riferimenti più chiari rispetto ai trentini. Su tutti spicca Cole, 27 anni, con una media di 16,8 punti a partita: un terminale offensivo che la difesa bianconera dovrà tenere sotto controllo fin dalla prima gara. Per Bologna, domani sera inizia una nuova serie: quella che vale la finale.
