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Pajola, la Virtus e l’infinita energia

Alessandro Pajola e la Virtus Bologna sono legati dal 2015. La retrocessione in A2 e l’immediata risalita in LBA. La vittoria della BCL, l’Eurocup interrotta, quella sfumata in semifinale con Kazan e quella conquistata alla Segafredo Arena contro Bursaspor. Le finali Scudetto vinte dominando e perse sul filo di lana, le annate di EuroLeague di assestamento e sconfitte pesanti e quelle sulla cresta dell’onda di un’energia positiva apparentemente inesauribile.

Proprio questa fonte infinita di sostegno e fiducia è quella che Alessandro Pajola conosce come pochi, forse nessuno, alla Virtus Bologna. Dove nella buona sorte e nelle avversità, nelle gioie e nelle difficoltà, la passione per le Vu Nere è capace di rivolgersi al gruppo squadra e ai giocatori in una maniera unica nel panorama sportivo italiano. Perché anche al primo momento davvero complicato della stagione la tifoseria ha risposto presente, allo stesso modo e con lo stesso atteggiamento di quando è stato naturale esaltarsi.

A margine della vittoria di LBA con Brindisi, così Pajola ha risposto domanda di Cesare Milanti (DAZN) sull’accoglienza ricevuta al ritorno da un doppio turno oggettivamente duro da digerire, riportate testualmente anche dal sito ufficiale Virtus:

Volevamo toglierci qualche sassolino dalla scarpa, abbiamo avuto due settimane molto impegnative, due doppi turni in trasferta, un periodo difficile, impegnativo, volevamo riscattarci e l’abbiamo fatto bene. Quando siamo tornati da Istanbul alle due di notte, grazie ai tifosi le nostre facce tristi si sono trasformati in sorrisi, io ormai conosco i miei tifosi, non voglio dire che me lo aspettavo ma so quanto affetto ci danno ogni volta. Vedere le facce dei nuovi compagni sorridenti vivere per la prima volta tutto questo, è qualcosa che ci porteremo dentro per il proseguo della stagione.

Se non ci fosse il titolo del video, distinguere quale immagini si riferiscano al ritorno dalla trasferta vincente ed elettrizzante di Belgrado e quella cocente di Istanbul sarebbe complicato. E meglio di così, sinceramente, non si può chiedere a una tifoseria nell’esercizio del proprio compito.

Massimiliano Bogni
Massimiliano Bogni
Hoosier. Bergamasco. Atalantino. Iscritto a Lettere Moderne in UniMi. A seconda del contesto, non necessariamente in quest'ordine. Sempre in attesa di recuperare da terra ogni briciolo di sport.

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